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Dark Side nella storia: le note dei Pink Floyd nell'anfiteatro di Sutri

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SUTRI - Una piccola Pompei all'anfiteatro di Sutri: nessun vulcano, solo musica, ricordando lo storico concerto dei Pink Floyd nell'area archeologica napoletana, traslato nella magica serata donata al pubblico dall'anfiteatro sutrino dai Dark Side, la tribute band per gran parte made in Tuscia.

"Grazie ai Pink Floyd per tutto questo ben di Dio di musica" ha sottolineato Pierangelo Mezzabarba, chitarra e padre putativo del gruppo, mentre ringraziava gli organizzatori, tra cui il manager di spettacoli Alessandro Rossi, e il festival Teatri di Pietra che ha inserito la serata in cartellone.

La meravigliosa musica è il filo conduttore della serata, condita con effetti speciali, laser e proiezioni in perfetto stile Pink Floyd. Le note però sono live, e merito di un concerto da applausi è proprio nella bravura di quelle mani, che accarezzano corde, bussano sulla batteria, sfiorano la tastiera. Mezzabarba spesso cita i suoi compagni di viaggio, lasciandoli protagonisti in bellissimi assoli. Quelli storici, di sempre, Augusto Galli, bassista e cantante, Daniele Michelacci batteria, Marco Berni tastiere, gli ospiti speciali, come Marcello Balena sax, e il nuovo arrivo, Andrea Delle Monache, giovanissimo chitarrista ventunenne, al primo concerto con loro.

"L'ho conosciuto in una Guitar Camp qualche anno fa - sottolinea Pierangelo - ed era davvero bravo, ho pensato che alla prima occasione, al primo posto libero sarebbe stato con noi". Andrea si lancia anche anche suonando una 12 corte, che è costretto ad accordare completamente causa umidità, dimostrando bravura e tenuta del palco. "Grazie per essere venuti qua, un luogo bellissimo che ammetto di non aver mai visto prima".

Più di due ore di musica, davanti ad un pubblico entusiasta e competente, andato bel oltre le sedie a disposizione, tanti comodamente seduti a terra, come normale per un concerto rock. In chiusura il classico The Wall e Comfortably numb, per gli ultimi applausi di una serata davvero speciale.

Teresa Pierini