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Università Agraria di Tarquinia: dal progetto Ossigeno all'osservatorio verde

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TARQUINIA - Il progetto di creare una nuova area boschiva alla Roccaccia, correlato al progetto Ossigeno della Regione Lazio, diventerà presto realtà.

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Con la determinazione regionale G02921 del 17/03/2021 è stata infatti approvata la graduatoria che vede il progetto dell'Università Agraria di Tarquinia al quarto posto sui 12 ammessi.

"Un ottimo traguardo, dunque, che mette definitivamente a tacere le voci di chi asseriva, non si sa su quali basi - precisa la nota dell'istituzione - che il progetto fosse fantasioso ed il bando Ossigeno non potesse essere applicabile nell'area del centro aziendale".

Un progetto di cui il presidente dell'Università Agraria Sergio Borzacchi è particolarmente fiero, e riguardo cui ha dichiarato: "Tengo a ringraziare l'assessore Alberto Tosoni, che ha curato in prima persona questa partecipazione, il consigliere Bruno Cardia, il professor Odoardo Basili e tutti i tecnici ed i professionisti che ci hanno aiutato, gratuitamente, con entusiasmo e col solo spirito di fare qualcosa di buono per la collettività".

Il progetto Ossigeno, promosso dalla Regione Lazio, si propone di piantumare in 3 anni 6 milioni di nuovi alberi e arbusti autoctoni certificati, uno per ogni abitante della regione, per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO2, proteggere la biodiversità.

Al bando 2020 del progetto Ossigeno avevano partecipato 89 Comuni, 6 enti del terzo settore (concentrati su Roma Capitale), 2 Istituti scolastici, 2 dimore storiche, 2 ospedali, 4 enti parco, 3 università agrarie, 1 ente di ricerca ed 1 comunità montana.

Ma non basta, l'Università agraria in campo anche per l'istituzione di un "osservatorio verde" per discutere e monitorare le opere che possano pregiudicare l'ambiente con specifico riguardo alla vocazione agricola della fascia costiera dell'Alto Lazio: è questa l'iniziativa promossa dalle Università Agrarie di Allumiere, Tolfa, Civitavecchia, Tarquinia, Blera e dal Comune di Montalto di Castro, che, unendosi in un'unica voce, hanno prodotto una lettera indirizzata all'assessore della Regione Lazio Massimiliano Valeriani.

L'osservatorio avrà la funzione di discutere circa la possibile installazione nei Comuni interessati di impianti impattanti con la dimensione agricola (come impianti di biogas, deposito nazionale di rifiuti radioattivi, parchi fotovoltaici, geotermia, ecc...), giungere nel medio periodo alla realizzazione di un programma di biomonitoraggio del territorio al fine di verificare la salute dei terreni ed a lungo termine l'eventuale impatto legato ad elementi contaminanti sui suoli agricoli e sulle relative produzioni vegetali.

Nelle intenzioni dell'Osservatorio, anche la possibilità di instaurare rapporti con università ed enti di ricerca, promuovere programmi, studi e progetti volti alla tutela ambientale con specifico riferimento alla difesa e valorizzazione delle produzioni agroalimentari e della vocazione agricola dei territori.

Un'iniziativa comune, di forte impatto, che vuole sottolineare l'unione degli enti deputati alla gestione dei terreni di uso civico del territorio nel proteggere e tutelare la dimensione agricola locale, un ambito a forte valenza sociale ed economica nonchè espressione della storia delle comunità locali.