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L'uragano Masini trascina con grandi successi e i suoi nuovi "10 amori" nella decima edizione di Emozioni in musica

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ROSETO DEGLI ABRUZZI - Scommessa vinta, l'ennesima, per Emozioni in musica che nel celebrare la decima edizione riempie per tre sere di fila nell'antistadio Fonte dell'Olmo portando in dote 6.000 spettatori ad ascoltare, in tre concerti, Marco Masini, Setak e Noemi. 

Un festival presentato dal Presidente Silvio Brocco e dal Direttore artistico Morgan Fascioli, partendo dai ricordi del 2014, quando da una cena tra amici nacque una rassegna dedicata alla musica italiana vintage, prettamente anni 60, quella del boom economico, con location una rotonda, per poi crescere fino ald arrivare allo stadio, ospitando grandi nomi.

Ad aprire l'edizione numero 10 la festa per i 35 anni di carriera di Marco Masini, un legame speciale grazie al titolo del suo ultimo lavoro 10 amori. 

Uno straordinario Masini riprende il viaggio con il suo pubblico partendo proprio dai brani nuovi senza rinunciare a raccontarsi, quando ad esempio confessa come affronta la vita: "E' bello agire d'istinto e leggerlo anche nei vostri occhi. Provo sempre a rappresentarlo con le mie canzoni, perche non è vero che non è mai troppo tardi, almeno in amore". 

Dal palco apre il cuore alla sua gente, migliaia di persone che lo seguono con cori ed applausi. La magia delle luci dei cellulari fa da sfondo nei brani più intensi, come "Cenerentola innamorata" e trova il modo di salutare due papà, entrambi con il nome Giancarlo, il suo, che abbiamo conosciuto in Caro Babbo, che esegue dedicandola anche all'altro padre, stavolta professionale, Bigazzi. E' il momento dei grandi successi con Frankenstein, Disperato, Il niente, travolgendo di emozione il pubblico. 

Da buon toscano torna a scherzare e ricorda Le ragazze serie... chiedendosi se oggi si può ancora proporre: "Non sarà mica sessista 'sta canzone, vero... oggi non si sa mai, meglio chiedere" e non serve la risposta, servono le note per ascoltarla, poi arriva Ti vorrei e ancora un medley con La libertà, Disperata ragazza mia e Malinconoia. 

Si muove sul palco, per avvicinarsi a tutti, e si mette al pianoforte nei momenti più struggenti. Per ringraziare tutte le persone che lo hanno accompagnato in questi 35 anni di concerti presenta i musicisti e le due bravissime coriste, ed ancora Il Giardino delle api, Principessa e l'Uomo volante.

Ringrazia gli organizzatori, l'amministrazione e il pubblico, svelando che tra loro è seduto Gianluca Ginoble, de Il volo, rosetano doc. 

Chiude nel modo più bello per un artista... far saltare via la disposizione comoda sulle sedie, chiede che il pubblico lo raggiunga sotto il palco, c'è da gridare insieme in coro i liberatori ritornelli di Bella stronza, Vaffanculo e Ci vorrebbe il mare, con cui chiude il concerto al piano, tra le luci blu che lo accompagnano ai saluti.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi