VETRALLA - Dolcetto o scherzetto? Una frase entrata ormai nella tradizione europea, anche se si tratta di un ritorno, perché la festa ha un'origine cristiana. Nella Tuscia sono tante le occasioni per vivere in modo speciale la sera del 31 ottobre, tra queste la gustosa proposta di Traldi Eat, ristorante immerso nella campagna vetrallese, di cui rispetta la politica del chilometro zero.
Dicevamo di Halloween, una festa che risale al fine Settecento di origine cristiana. La parola Hallowe'en significa letteralmente "sera dei Santi". Deriva da un termine scozzese per All Hallows' Eve, cioè "vigilia di Tutti i Santi" e precede la festività cattolica del 1° novembre.
La ricorrenza ha un'origine celtica, molti secoli fa, quando il nuovo anno cominciava il 1° novembre e la notte del 31 ottobre le popolazioni irlandesi, dedite all’agricoltura, festeggiavano i raccolti estivi ringraziando gli spiriti. Oggi è celebrata in diversi Paesi, sempre la sera del 31 ottobre. La festa di Halloween, come la conosciamo con bambini festosi che bussano alla porta chiedendo "dolcetto o scherzetto" si è diffusa negli Stati Uniti durante il secolo scorso e ha poi conquistato molti Paesi occidentali.
Lo staff Traldi, già impegnatissimo nella raccolta delle olive, trasformate poi nel prezioso oro verde che viene venduto e servito a tavola nel ristorante della tenuta, per una sera si ferma per organizzare una festa speciale, Happy Halloween.
A disposizione dei clienti un "buffet da paura", e non potrebbe essere altrimenti, che prenderà il via dalle 20, sempre con prodotti della propria terra o selezionati nelle campagne circostanti, accompagnato da un calice di vino, bianco o rosso a scelta, e soprattutto dall'animazione musicale di Riccardo Scorsino, che promette un'atmosfera straordinaria degna di una vera festa.
Una serata spaventosa, dove chiaramente sono gradite maschere e trucchi speciali, proposta al costo di 28 euro, con prenotazione allo 0761/477746.
Traldi Eat si trova a Vetralla, strada Poggio Montano 34, ed è facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni sulla strada verso Monteromano, da percorrere per pochissimi metri, subito dopo la curva girando a destra, e proseguendo lungo la strada a sinistra, prima di lasciare le case e addentrarsi verso la campagna per soli 3 chilometri.
T. P.
