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Evento di qualità Unpli: la soddisfazione della Pro loco Gradoli, unica premiata nel Lazio

Sagre e Feste
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GRADOLI - C'è soddisfazione nella Pro Loco di Gradoli per il riconoscimento, mai scontato, ad una delle feste più sentite: le Tentavecchie, la tradizionale cerimonia dedicata alla Befana, riceve l'attestato Unpli come "Evento di qualità", unico nel Lazio nel 2026 (ne avevamo parlato nell'articolo Unpli premia sagre ed eventi di qualità: per il Lazio unico riconoscimento per 'Le Tentavecchie' Pro Loco Gradoli). 

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Un ottimo veicolo pubblicitario, visto che la manifestazione viene inserita nella "Guida agli eventi di qualità" che l'Unpli così descrive: "Rappresentano l'espressione più autentica dell'identità culturale e sociale dei territori italiani. Promossi e valorizzati dall'Unpli, hanno l'obiettivo di tutelare e tramandare tradizioni, folklore, rievocazioni storiche, cortei e palii che raccontano la storia e l'anima delle comunità locali". La pubblicazione, presente sull'app myunpli e presto nelle edicole, dedica due pagine all'evento, raccontando anche Gradoli, le sue bellezze e una ricetta da tramandare. 



"Per la nostra Pro loco e tutto il paese così piccolo è un onore - precisano dall'associazione -, avere un evento di qualità è davvero qualcosa di molto simbolico, che ci permette di crescere anche a livello nazionale, dove viene portata a conoscenza anche grazie alla guida. E' l'unico nel Lazio e vanta una storia centenaria, riconosciuta dalle istituzioni, che ringraziamo, insieme a chi ancora sostiene questo genere di iniziative che nascono da storie spesso semplici ma fondamentali per il territorio, in quanto permettono di tramandare una tradizione che risale almeno al XVII secolo. La pro loco Gradoli ha lottato per non farla morire e ora possiamo dire che c'è riuscita, perché la partecipazione è altissima, nelle serate amate da tutte le generazioni, che incuriosisce i piccoli ma resta fondamentale per i grandi, che la mantengono viva". 

Tutto si svolge nella serate del 3-4-5 gennaio attingendo dai racconti dei nonni, una leggenda che racconta delle "tanta vecchie", un gruppo di uomini che percorrevano le vie del paese, guidati da una persona con la lanterna, suonando strumenti unici quali lamiere di ferro, corni e campanacci, creando un frastuono utile ad allontanare streghe e spiriti maligni. Secondo la leggenda sono varie le origini delle "Tentavecchie" di Gradoli: si parte dal fracasso necessario a svegliare la vecchia Befana e ricordarle di portare i doni ai bambini per passare a riti pagani della terra che precedono il solstizio d'inverno e ancora al tentativo, con il loro rumore, di coprire il pianto di Gesù Bambino ed evitare che Erode riesca a trovarlo. 

Oggi, insieme ai figuranti incappucciati guidati dall'uomo con la lampada, si aggiungono tante persone, avendo ormai aperto l'iniziativa a donne e bambini, armati di ogni tipo di strumento: coperchi delle pentole usati come piatti da orchestra, fischietti, corno di bue, bidone di latta, fino ai campanacci delle più svariate misure. Un rito che si ripete per tre sere, con l'ultima, il 5 gennaio, che si arricchisce della presenza della Befana, coinvolta in una scenografica discesa dal piano nobile di Palazzo Farnese, pronta a donare dolcetti e caramelle ai bambini.

La manifestazione è stata riconosciuta come Evento di Qualità dopo la visita, nel gennaio 2025, degli Ispettori di Qualità  Roaldo Acciacatti e Marco Cavallini, accompagnati dalla fotografa Alessandra Brocchi. Il riconoscimento è stato assegnato il 15 marzo da Unpli, Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, alla presenza del presidente Antonino La Spina, presenti il presidente regionale Unpli Claudio Nardocci e Rino Furlan, mentre il giorno seguente l'evento è stato presentato e premiato al Senato della Repubblica dal senatore Antonio de Poli. 

T. P.