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Viterbo ancora Guelfa: Ludika1243 replica ancora la storia

Sagre e Feste
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VITERBO – Ammainate le bandiere, sistemate le scatole di gioco, riposte spade e faretre, Ludika1243 e Giokeria hanno calato il sipario dopo 10 giorni entusiasmanti, che hanno decretato l’ennesimo corso e ricorso storico: Viterbo resta guelfa.

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Due eventi, uno con 26 anni di storia, il secondo alla sesta edizione, tutto organizzato da La Tana degli Orchi che da più di trent’anni si occupa di gioco e sano divertimento in pieno centro storico della città, nella sede di via Fattungheri.

Iniziati con la ludoteca a Palazzo degli Alessandri, che ha accolto appassionati di ieri e di oggi e come sempre vede genitori portare figli ricordando i primi approcci con la propria passione, trasmessa alle generazioni future, e tantissimi giovani, anche grazie al progetto europeo Youth che ha portato 25 ragazzi di 5 nazioni diverse a confrontarsi sul gioco, con le sue caratteristiche di socializzazione, attraverso la comunicazione originale che va oltre il linguaggio, e partecipazione democratica, aperto a tutte le classi sociali. Coinvolti nel gruppo anche numerosi studenti della scuola americana che si sono aggregati, partecipando anche alla battagliola di domenica.

Nei dieci giorni è stato un continuo accogliere persone entusiaste, che hanno vissuto il centro medievale della città immergendosi nell’atmosfera, vivendola, seguendo gli spettacoli e soprattutto partecipando, partendo dal corteo storico che ha attraversato la città fino a Valle Faul, accompagnata dai Musici e sbandieratori del Pilastro.

Culmine della condivisione la tradizionale battagliola campale, tornata dopo anni fuori le mura, a farle da scenario storico e protezione. Un momento ludico particolarmente sentito, partito con i bambini, che giocano portandosi dietro tutta la convinzione dei colori che vestono, rosso-nero per l’imperatore, giallo-blu per il papato e l’intera Viterbo.

Lasciati a lato i piccoli, sono partite le schermaglie tra i due comandanti, che non portano mai ad una tregua, anzi, galvanizzano l’esercito che li segue. Un paio di attacchi per parte e alla fine a sfondare la linea sono stati i guelfi, che non hanno avuto nemmeno bisogno di rubare il drappo con l’aquila, hanno vinto per la disfatta dell’esercito avversario. Resta il papato, ancora una volta, anche se i ghibellini in passato hanno mostrato il loro valore. Questo 2026 viene letto come il 1243 celebrato nell’intera manifestazione. 

Gli ultimi atti di Lukida1243 e Giokeria saranno le proclamazioni dei vincitori dei vari concorsi, dal fotografico a quello dedicato al costume, fino al nuovo Boberone d’oro, che a breve andrà a premiare il miglior gioco originale, tra i tanti che hanno partecipato alla competizione.

Gli organizzatori ringraziano le istituzioni che sono state vicine, come sempre, le associazioni coinvolte, tutti i partecipanti alle iniziative e gli spettatori, insieme per creare un evento che ormai si identifica con la storia e il centro cittadino.

La manifestazione è organizzata da La tana degli orchi, con il patrocinio e il supporto della Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Comune di Viterbo.