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Processione e rievocazione della Crocifissione: venerdì santo nella Città dei papi

Manifest. Religiose
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VITERBO - Venerdì 30 marzo (venerdì santo) anche la Città dei papi rivivrà la tradizionale Processione del Cristo morto per le vie del capoluogo della Tuscia presieduta dal Vescovo di Viterbo S.E. mons. Lino Fumagalli con la presenza delle autorità cittadine. Un momento di intensa preghiera e riflessione nel giorno in cui la Chiesa commemora la Morte di Nostro Signore Gesù Cristo.

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La Processione, con la statua della Madonna addolorata e del Cristo morto, si snoderà a partire dalle ore 21.30 dalla Chiesa di Santa Maria Nuova e percorrendo via Annio e via Cavour giungerà a piazza del Comune per concludersi in Chiesa Cattedrale e vedrà la partecipazione delle Confraternite della Città e dei gruppi parrocchiali e della Banda Parrocchiale “S. Maria dell'Edera e S. Maria del Paradiso" che animerà musicalmente il tragitto.

All’arrivo della processione in Cattedrale, sarà rappresentata la scena della Crocifissione con oltre cento figuranti in costume curata dalla Parrocchia dei Santi Valentino e Ilario.

Anche le scenografie e i testi sono stati rivisitati e saranno interpretati con le voci di Stefano Nazzaro speeker della Rai, Chiara Palumbo e Paolo Manganiello registi e operatori teatrali con effetti di luci, musica ed effetti speciali sì da rendere il momento emozionante e stimolante per la preghiera e la riflessione sul mistero della passione e morte di Gesù.

Quest’anno la rappresentazione della Crocifissione vedrà la partecipazione di una rappresentanza delle chiarine del Gruppo sbandieratori e musici del Pilastro e una rappresentanza dei tamburini del Gruppo Musici del centro storico.

L'iniziativa, che vede tantissima partecipazione di fedeli e turisti, è condivisa anche dalla Parrocchia di Santa Barbara ed è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Viterbo assessorato alla cultura, ad Edilnolo Tuscia, al gruppo volontari di Protezione Civile “Tuscia Viterbo”, al servizio sanitario dei Cavalieri del Soccorso di Viterbo, al gruppo volontari Vigili Urbani in congedo di Viterbo e alle forze dell’ordine che curano il servizio d’ordine.