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Trasporto 2017: Gloria si spegne per Zucchi e gira per Capitani

Gloria, con le luci elettriche spente, lo scorso anno del Trasporto del 1986

Manifest. Religiose
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VITERBO – Gloria è ormai rodata, non sono previste grandi novità, ma come sempre ogni anno ci sono celebrazioni, ricordi, pensieri e dediche che dominano e fanno notizia. Due quelle svelate oggi in conferenza: all'altezza del fermo del 1967 la Macchina si spegnerà rimanendo solo con le luci vive, e la girata sarà dedicata ad un ambasciatore del Sodalizio: Giorgio Capitani, scomparso il 25 marzo scorso.

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Queste le due notizie più importanti, la prima svelata da Raffaele Ascenzi, non è chiaro se d'accordo con il Sodalizio per lanciare un messaggio o per la grandissima voglia di raccontarlo al mondo, complice anche un "ciuffo" di cinquant'anni fa tenuto gelosamente in borsa e mostrato per un atto formale molto importante.

Ma andiamo per ordine, evidenziando gli interventi della conferenza stampa più lunga, ma altrettanto attesa, dell'anno.

Primo saluto da don Luigi Fabbri, vicario del Vescovo: "Ormai è tutto pronto per le feste di Santa Rosa, la protagonista. E' bello vedere l'entusiamso che coinvolge tutti a Viterbo, con amore e devozione crescente. Viene sempre più sottolineata la dimensione della solidarietà, le cene dei facchini, Centesimiamo, l'Avis comunale sempre presente. Commovente la dimensione spirituale della Macchina e del Trasporto del 3 settembre: la benedizione della statua che poi viene sollevata in alto, con raccoglimento, le intenzioni di preghiera che vanno nella macchina, e sono migliaia. C'è tanto amore per la Santa, specie dai Facchini. Al Santuario finalmente sono abbattute le barriere architettoniche, e anche i disabili potranno raggiungere l'interno e salutare la Santa nell'urna. Porto i ringraziamenti del vescovo per tutti, pregheremo per avere tempo clemente".

I protagonisti della conferenza stampa sul Trasporto 2017Secondo intervento per Raffaele Ascenzi: "La Macchina era perfetta ed è stata rimontata perfettamente in un giorno. Questo è un anno importante per Gloria, il terzo Trasporto, il giro di boa, con discesa verso gli ultimi due. La Macchina è ormai matura, sta al 95% della massima espressione, il restante 5 sarà per gli ultimi due. Celebriamo il Cinquantesimo anno dello storico fermo del Volo d'angeli, in via Cavour, tragico esordio della Macchina diventata poi la più amata. Passando in quel punto famoso la Macchina sarà spenta completamente ad esclusione del facchino inginocchiato posto a base della Macchina, ricordando lo sforzo e la fine di quel trasporto, seguito poi da 12 uscite meravigliose. Oggi pensando a Peppe Zucchi ricordo un incontro che feci nel 2003, negli ultimi anni della sua vita: era felice di vedermi, mi regalò un ciuffo, fatalità il numero 50, che oggi sarà prestato alla città di Viterbo e il sindaco lo darà a Rossi, Un passaggio che lo porterà in testa al ciuffo numero 50 in ricordo di quel giorno, se non sbaglio è Gianni Serafini, che si trova proprio al centro, fulcro dei 63 ciuffi di quel Trasporto".

Il ciuffo è stato consegnato al sindaco che poi, a fine conferenza ha ricambiato il gesto con Sandro Rossi. Emozionante la dedica scritta da Zucchi: "A Raffaele che lo ricorda quanto era ragazzetto, saluto al padre, facchino del Volo D'Angeli".

Il sindaco Michelini riceve il ciuffo storico da AscenziIl costruttore Fiorillo ha parlato di Gloria: "Macchina perfetta, rivista stamattina, la sicurezza è sempre al centro, sia del pubblico che dei facchini. La fiamma viva sarà rafforzata nel rispetto del regolamento. Dal prossimo anno vedremo di fare qualcosa, con il buon accordo dell'ideatore".

Il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, come sempre parte dalle ultime iniziative: "Le cene in piazza sono state un successo, anche con modulo diverso, per cui ringrazio l'amministrazione per la piazza e la curia che ci ha sopportato, l'Asl per gli spazi per cucinare, le forze dell'ordine e la protezione civile e i volontari. Grazie anche alla Conad che ha dato le cassiere, tutti in modo volontario. Grazie alle pro loco di Castiglione, Monteromano, Vitorchiano e ai ragazzi della sagra del coregone, Cna e panificatori e pasticceri. Grazie ai Facchini che hanno lavorato da lunedì a sabato, a titolo gratuito, settimana finita con il gioco delle torte in faccia, usando esclusivamente la parte decorativa che non era commestibile. Per dimostrare che non buttiamo nulla vi spiego: le torte avanzate sono state vendute la sera seguente sempre alle Cene in piazza, e altre donate alle suore alcantarine di Celleno che hanno un gruppo di sorelle  ospiti in questi giorni. All'incontro con le autorità del 2 settembre saranno presenti i facchini del 1967 (ad oggi sono 22), approfitto per invitare qualcuno che non sa ancora della riunione. Fu una tragedia per tutti, io avevo 8 anni, ero in piazza del Teatro e la Macchina non arrivò mai, arrivarono i facchini in sfilata, prendendo pure qualche ingeneroso fischio. Da quella esperienza nacque la prova di portata, dal 1968, come dallo sbarellamento successivo davanti alla basilica nacque il Sodalizio. Dagli errori si impara sempre. Ricordo la bellezza del Volo d'angeli, spartiacque estetico, che ha rivoluzionato lo stile di tutte le Macchine successiva. Il 6 settembre i facchini del '67 verranno a raccontare quella sera. Infine, sempre il 2 settembre , nelle consuete visite alle Rsa si uniranno i clown di corsi viterbesi, i Goji Vip, per dare un attimo di felicità ad ospiti e anziani. Saluto ricordando le dediche del 2017: Trasporto per tutti i facchini del 1967, Giuseppe Zucchi e per le vittime del terrorismo; girata all'ambasciatore del sodalizio, il regista Giorgio Capitani".

La parte tecnica tocca sempre al capofacchino, Sandro Rossi, che da subito si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "Grazie a tutti per le cene, grazie alle forze dell'ordine sempre vicine, grazie alla stampa per la passione con cui ci seguite. Il Sodalizio è più grande di tutti noi, andrà oltre noi e non capisco come si voglia buttare fango su questi ragazzi. Ci sono persone che danno l'anima per la nostra Santa, voglio capire cosa c'è dietro. Sul Trasporto: tutti sanno cosa devono fare, glielo abbiamo spiegato ieri nella cena tecnica e come sempre è garantito il supporto dei facchini più esperti. La sorpresa l'ha svelata Raffaele ma non tutta, dobbiamo ricordare l'umiliazione subita da chi non è stato in grado di portare la Santa al sagrato, riprovandoci però l'anno dopo e permettendo di trovarci ancora qui. Stiamo preparando il percorso nei punti più complicati, con la solita esse davanti via della Volta buia, e di nuovo lo spostamento al Suffragio, con il consueto percorso tracciato dopo aver effettuato la misurazione laser. Al Teatro girata larga per vedere la Macchina fino a piazza della Rocca. Via marconi con sosta al monumento e nuova girata agli Almadiani, per donare una buona visione per chi si trova su via Cairoli. Partenza e nuova sosta davanti alla Banca d'Italia, fino al Teatro e poi la salita... non so ancora come la facciamo, si parte e si arriva, non chiedetemi come. Nessun facchino nuovo, perché non si è raggiunto il numero necessario, quindi niente nuove leve per volontà dell'assemblea".

La dottoressa Amalfitano, per la Prefettura ha ricordato la grande attenzione sul Trasporto, con 5 riunioni iniziate dal giugno scorso, partendo dal sistema organizzativo dello scorso anno. Parole confermate dal questore Suraci: "Sono al terzo anno che affronto il 'problema' del Trasporto, oltre alla crescita professionale è anche cresciuta la passione e l'emozione per questa festa tanto amata. Aumentata l'attenzione senza dare fastidi; le misure di sicurezza ulteriore si svolgono con controlli a campione su chi accede al centro, raccomandando di non portare grossi borsoni che possano destare sospetti. Già sono in corso controlli maggiori, come stanno facendo i colleghi dell'Arma. Aggiunta qualche misura in più: seggiole in piazza del Plebiscito, cosa che permette maggiore ordine e visibilità migliore. Ho notato un miglioramento della collaborazione tra noi, costituendo una bella squadra. Confermo le barriere di sicurezza all'ingresso delle porte perché dobbiamo essere previdenti. Inoltre riprenderemo il massimo possibile per fare eventuali controlli successivi, ma dobbiamo evitare il danno, non adoperarci ad identificare chi lo ha fatto. Sulla polemica pass confermo che si tratta di una mia scelta: dal primo anno mi si è posto il problema delle troppe persone sotto la Macchina, tante persone possono essere solo un fattore deleterio e quindi ho deciso che dovevano essere meno. Se dovete lamentarvi fatelo con me".

Il consigliere Quintarelli è intervenuto per conto della Provincia, ricordando il clima sempre festoso che si vive nei giorni di Santa Rosa e sollecitando il sindaco ad individuare la via o la piazza da intitolare a Giuseppe Zucchi, decisione già deliberata all'unanimità dal consiglio comunale, occasione perfetta per il cinquantesimo anniversario del Volo d'Angeli.

L'assessore Ciambella ha ricordato l'importanza della mostra I Tesori di Santa Rosa, realizzata in sinergia con la dottoressa Russo, che ha permesso il recupero di importanti restauri, per la prima volta fruibile a tutti. Con le feste arriva anche l'App ufficiale del Comune, che ora dedica molto spazio per Santa Rosa, poi diventerà lo strumento per conoscere gli eventi culturali e le notizie più importanti. All'App ufficiale se ne sommeranno altre, realizzate da aziende che operano nel settore culturale e studenti, che hanno proposto i loro progetti all'amminsitrazione.

Prima dell'intervento del sindaco viene ricordato l'impegno di una banca locale che ha permesso l'utilizzo delle tribune nei giorni del 1° e 2 settembre (Minimacchina centro storico e Corteo storico), evitando l'ingresso ad offerta come inizialmente proposto dalla ditta Carramusa, che ha ringraziato per l'intervento.

Il Ciuffo torna al Sodalizio nelle mani del capofacchino RossiSaluti finali dal parte del sindaco Michelini, che ha parlato di sinergia e sicurezza: "La nostra collaborazione verso le forze dell'ordine deve essere totale, dobbiamo essere rassicurati che tutti stanno facendo un lavoro importante. C'è una riscoperta dell'immagine della Santa, che ha pensato sempre ai poveri, agli ultimi, ai disperati. C'è molto interesse sulla sua vita e sul territorio che l'ha ospitata e ancora oggi vive le sue espressioni culturali in questo modo. Il turismo mondiale si sta interessando a tutto questo, dobbiamo essere orgogliosi e responsabili di mantenere questa unicità".

Teresa Pierini