Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

“Tra inquietudine e fede”: Massimiliano Dezi racconta Michelangelo Merisi da Caravaggio

Mostre
Font

TARQUINIA – “Tra inquietudine e fede” Michelangelo Merisi da Caravaggio, questo il titolo della conferenza che si terrà oggi, giovedì 14 marzo alle 16, nell’aula magna dell’Istituto Vincenzo Cardarelli. Tre date per conoscere ed apprezzare l’arte di Caravaggio: il 14 marzo, il 16 aprile e il 14 maggio. A relazionare il professor Massimiliano Dezi.

Pin It

“Lo scopo delle conferenze – riferisce Dezi - è quello di seguire il percorso artistico e di vita di uno dei maggiori pittori italiani tra ‘550 e ‘600 , la cui arte è stata punto di riferimento di gran parte degli artisti successivi. Arte e vita in Caravaggio sono un’unica essenza: il viaggio dalla sua formazione lombarda per arrivare poi ai suoi primi anni romani, segnati da difficoltà e stenti. La sua vita inquieta ed il suo carattere irrequieto lo portano a frequentare luoghi e personaggi malfamati e, allo stesso tempo, la ricca nobiltà cardinalizia romana”,

“I suoi modelli presi per le strade – conclude – vengono immortalati sulla tela, in una dimensione che assume sempre più i connotati di dramma e tragedia”. “Attraverso le sue opere si parlerà del mondo che circondava Caravaggio, del suo rapporto con la fede e con la religione, con il senso della vita e della morte. Il 14 marzo il prof. Dezi relaziona su Caravaggio “Tra inquietudine e fede”; il 16 aprile su “Il tormento di Caravaggio”; il 14 maggio “Raffaello: la perfezione tra armonia e grazia”. Gli incontri sono aperti al pubblico.