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Le linee di Perilli: dalla forma alla libertà. Inaugurata la mostra Achille Perilli – Beyond

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BAGNOREGIO - Inaugurata la mostra 'Achille Perilli – Beyond', giovedì la sezione bagnorese, venerdì l'orvietana, insieme presentano un viaggio esaustivo dell'artista, dagli esordi ai giorni nostri.

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Gli esordi a Palazzo Petrangeli, dove è esposta la prima opera dipinta, luogo storico perfetto per ospitare le origini, la storia, le prime pennellate; il domani al Vetrya Campus, dove il futuro è di casa, location ideale per le ultime opere.

Grande soddisfazione per Francesco Bigiotti, amministratore di Casa Civita, la partecipata comunale che avvia con questa mostra le proprie attività, concentrando l'attenzione sul borgo, con lo scopo non nascosto di diventare luogo di sosta e non semplicemente il viale verso la visita a Civita. "Questo è il battesimo della nostra società, che parte dalla cultura considerandola l'importante volano del territorio".

Un onore anche per il sindaco Luca Profili: "Un grande piacere questo avvio di Casa Civita e grazie alle associazioni presenti, e tutta l'amministrazione qui al nostro fianco. Grande onore anche per la collaborazione con l'importante realtà di Luca e Katia Tomassini".

Nadja Perilli ha rappresentato il padre Achille, e lo ha descritto con pochissime ma efficaci parole "Papà ha sempre ricercato spazio, colore e forma con grande immaginazione".

La mostra è stata illustrata dal curatore, Davide Sarchioni: "Parto da Beyond, titolo voluto da Nadja per descrivere un artista che si pone spesso al limite, addirittura superandolo. La sua arte figurativa diventa libertà e rivendicazione di forma pura, con la necessità di declinare il rigore della geometria con forme liriche sempre più libere. La mosta è dedicata ad un artista curioso e colto, si noterà un fil-rouge su cui Perilli si è mosso andando ad immaginare configurazione e creazione. Ogni sala ha un tema che unisce le opere... noterete come è ricca di ingredienti ed elaborazioni, un lavoro che ha la sua freschezza e la sua gioventù".

La mostra, nelle due sedi, è visitabile fino al 29 febbraio 2020, ingresso gratuito.

Teresa Pierini