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L'arte di Fellini, il sogno e l'immaginario: materiale inedito in mostra agli Almadiani

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VITERBO – La città può finalmente omaggiare il grande maestro Fellini: doveva coincidere con il centenario ma per l'emergenza sanitaria non è stato possibile.

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Ieri, con tutte le disposizioni di legge previste, la chiesa degli Almadiani ha aperto le porte alla mostra “Fellini, Viterbo e il sogno”, con le foto di backstage inedite scattate da Donatella Baglivo, le opere realizzate dal cineasta riminese, come le caricature custodite dalla famiglia Catozzo, i bozzetti per film quali “Casanova” e “Giulietta degli spiriti” del grande scenografo Giantito Burchiellaro, strumenti fondamentali per la sua arte come la pressa Catozzo e gli omaggi cittadini degli alunni del liceo Orioli e dell'artista Fiorenzo Mascagna.

C'è tutto nella sala Almadiani e ieri, dopo il taglio del nastro, alcuni dei protagonisti hanno donato qualche ricordo e raccontato episodi legati a Federico Fellini.

Il pubblico è stato accolto con le parole di Claudia Testa, vicepresidente Rotary Club Viterbo, che ha ringraziato le autorità presenti e ha sottolienato l'impegno di Simona Tartaglia, Past president ma soprattutto anima della mostra e dei progetti dedicati a Fellini.

Applausi da parte del sindaco Arena per la grande qualità delle opere in mostra, specie l'originale pressa Catozzo, ieri fondamentale per il montaggio dei film, oggi nel restauro delle vecchie pellicole. "Grazie a Simona per tutto questo e approfitto per mandare un pensiero al grande Giorgio Capitani".
Soddisfazione per la mostra in presenza da parte dell'assessore De Carolis: "Questo dimostra che stiamo ripartendo e possiamo impegnarci sulla cultura e sull'arte. Fellini è un grande artista e ha lasciato un segno in questa città, sono davvero felice di aver promosso, come amministrazione, questa mostra. Grazie a Simona Tartaglia, per la sua conoscenza del mondo del cinema, sempre utile al territorio".

Tanti i ringraziamenti anche da parte di Simona Tartaglia: "A tutti i soci rotariani che si sono resi disponibili, al Liceo Orioli, rappresentato da Cinzia Pace, che espone i lavori dei ragazzi nel concorso '100 volte Fellini', e Fiorenzo Mascagna che ha omaggiato il maestro con le sue opere qui esposte. Grazie all'esperienza portata da Donatella Baglivo, che ha lavorato nei backstage con Fellini, ai preziosi bozzetti dello scenografo Giantito Burchiellaro e alla storia del montaggio rappresentata dal lavoro di Leo Catozzo, raccontato con amore dal figlio Alberto".

Simona coinvolge poi Alberto su alcuni dei bozzetti in mostra realizzati da Fellini, molti dedicati a Leo, alcuni anche all'allora piccolo Alberto, che ebbe l'onore di trascorrere molto tempo con il maestro all'età di 8 anni. “Ho innumerevoli ricordi di un maestro diventato amico, grazie alla collaborazione con papà, con cui ho condiviso i momenti di vita quotidiana ma anche di lavoro, durante il montaggio di film come 'La dolce vita' e '8 e ½', realizzati nello studio di mio padre, all'interno della fabbrica, dove mi era permesso entrare insieme a pochissimi altri”.

Attraverso Catozzo, che ha la sua fabbrica sul litorale romano, si è formato un asse con il Comune di Tolfa, il cui sindaco Luigi Landi ha pianificato il legame con la città dei papi: "Fino al 2016 ho fatto tanto per far parte della provincia di Viterbo, credo che la Tuscia abbia una forte appartenenza con noi, diversa dalla grande metropoli. Ho sempre visto nella città di Viterbo qualcosa di straordinario. Sono qui per l'affetto verso la famiglia Catozzo, titolare della più importante fabbrica cinematografica del territorio, con Leo in grado di creare un modello unico, e rivendico con orgoglio quanto sia importante dare testimonianza delle notre eccellenze. Qui oggi il Rotary e il Comune di Viterbo un'operazione dando valore a questo progetto, dando onore al nostro artigianato di valore". Parole colte al volo dal sindaco Arena, pronto a lavorare per estendere la Tuscia verso Civitavecchia e Tolfa, uscendo dalla morsa della metropoli.

L'arrivo di Donatella Baglivo è coinciso con il ricordo del prezioso materiale in suo possesso, attualmente a Montalto di Castro, un vero museo che potrebbe meritare di essere esposto nella città di Viterbo: "Un tesoro prezioso che spero sia sempre più a disposizione dei giovani studenti di cinema: film, costumi, apparecchiature di montaggio, documentazione fotografica su tantissimi attori e registi. Mi piacerebbe davvero che Viterbo possa ospitare questo museo, qui si sente la storia. Ho conosciuto Fellini come giovanissima montatrice e poi ho lavorato nel backstage del Satyricon, una scuola importantissima per me. Era emozionante vedere come giocava e si divertiva lavorando".

L'incontro si è concluso con il saluto del past president del Rotary club Civitavecchia, Antonello Rambotti, che ha ringraziato per la collaborazione tra i due club, coinvolti in questa mostra dedicata al centenario di Fellini, prima a Civitavecchia e ora a Viterbo.
Visitando la mostra è possibile ammirare tante opere dedicate alla storia di Fellini, alcune realizzate dallo stesso, altre lo mostrano al lavoro e sarà trasmesso il documentario "100 volte Fellini" con le testimonianze dei tre protagonisti della mostra, Baglivo, Burchiellaro e Catozzo.

Apertura tutti i giorni fino al 15 settembre, dalle 16 alle 20, sabato 11 anche al mattino dalle 10.30 alle 12.30, ingresso con greenpass secondo la normativa vigente. Mercoledì 15 settembre alle 18 è in programma un finissage con tanti protagonisti, che sveleremo presto.

Il Rotary Club Viterbo ringrazia il Comune di Viterbo per il patrocinio e il sostegno.