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“Appuntamenti sulla panchina del tempo tra idea e materia”: Fiorenzo Mascagna ripercorre quarant'anni di arte

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VITERBO - Giovedì pomeriggio, 23 aprile alle ore 17, presso il Centro Culturale Valle Faul si inaugura la mostra personale “Appuntamenti sulla panchina del tempo tra idea e materia” dello scultore Fiorenzo Mascagna.

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Il presidente della Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti, il sindaco Chiara Frontini, l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi e l’assessore all’urbanistica del comune di Civitavecchia Vincenzo D’antò porteranno i loro saluti alla mostra che verrà presentata dal filosofo Aurelio Rizzacasa.

Dal 23 aprile fino al 3 maggio, grazie al contributo della Fondazione Carivit e al patrocinio del comune di Viterbo, sarà possibile visitare, presso i prestigiosi spazi del Centro culturale valle Faul, le innovative opere dello scultore Viterbese realizzate prevalentemente in pietra, legno e vernici industriali. Si tratta di una esposizione che giunge a compimento di un percorso lungo quarant’anni che ha portato Fiorenzo Mascagna ad operare sia in ambito pubblico, sia in quello privato.

Le opere che il visitatore potrà ammirare in via Faul 24/26 hanno la caratteristica sfuggente di non appartenere alla pittura, anche se si tratta di opere a parete, ma nemmeno alla scultura tradizionale, visto che le opere sono rilievi cromatici su tavola. Dalla commistione tra immagine quadro e opera materica nasce il personale rapporto che Mascagna ha nei confronti della composizione.

A detta dallo stesso scultore, le sue opere non continuano il percorso della storia dell’arte ma prendono punto fisso dalle teorie epistemologiche del filosofo francese Gaston Bachelard che negli anni Trenta teorizzò la conciliazione degli opposti. Nelle opere dello scultore sono presenti distanze abissali che dialogano tra loro. Queste distanze sono rappresentate dalla pietra e dalle vernici per auto utilizzate nei suoi lavori. Il linguaggio che ne deriva ha nel rapporto tra materiali e colori l’elemento di equilibrio che tende a far dimenticare di cosa la sua scultura è fatta.

"Percorro con eguale impegno e attenzione il sentiero della tecnica e quello dell’immaginazione - aggiunge Mascagna - nel tentativo di rendere sovrana la ricerca bifronte dove i numeri hanno per eco la poesia. In quarant’anni ho cercato la sintesi tra materia e pensiero che potesse rappresentare in scultura la convivenza serena tra razionalità e poesia, delegando ai medium espressivi la visibililità".

Come da tradizione, lo scultore garantirà la sua presenza in mostra tutti i giorni dell’apertura negli orari indicati: 10-13, 15-19 per i giorni prefestivi e festivi. 15-19 per quelli feriali.