Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

"La mia Francigena" da Palazzo dei Priori a Radio24

Libri
Font

VITERBO - "La mia Francigena" presentato ufficialmente a Palazzo dei Priori: il lilbro e la promessa fanno rumore e diventano notizia nazionale. Stamani, domenica 15 luglio, alle 11.15 Stefano Mecorio sarà intervistato a Radio24 nel programma I Padrieterni di Federico Taddia e Matteo Bussola. 

Pin It

La forza dell'etere fa quindi arrivare su un network nazionale il libro, nato dalla promessa fatta dall'autore all'amico scomparso, diventata una guida emozionale che lo racconterà per sempre, aiutando anche i pellegrini a scoprire lati più curiosi del tratto viterbese della Via Francigena. 

In attesa della diretta, partiamo dalla Sala Regia, dove il libro è stato presentato ufficialmente dall'autore, supportato da Alessandra Pinna, che sta tenendo vivo il ricordo del suo Andrea, accompagnato da amiche e colleghe. Presenti il sindaco Arena e l'assessore De Carolis, con quest'ultimo che ha accolto il pubblico: "Grazie di questa giornata in ricordo di Andrea e del libro di Stefano. Fiero di essere qui a salutarvi, ricordando un amico con cui siamo cresciuti in tanti". 

Alessandra prosegue sulla stessa linea: "Grazie a Stefano che ha portato avanti un progetto di Andrea. Un'idea che va in aiuto ai pellegrini e che nasce dal suo genio e sregolatezza. Nella vita ha dato tanto, come giornalista e come persona e lo vedo nella vostra presenza. Grazie a tutti". Al suo fianco Flavia Ludovisi, che ha aggiunto: "Sono stata testimone del post telefonata di due anni e mezzo fa, lavoravano insieme, e ricordo come se fosse ieri quel momento vissuto al mattino in redazione. Era entusiasta dell'idea, un progetto ambizioso da condividere con Stefano. Sono certa che lui aveva già in testa tutto, ma non c'è stato tempo, oggi sono certa che sarà orgoglioso di tutto questo, e guardando il libro avrebbe esclamato, come era solito dire ... scritto ... forse in italiano corretto". 

Eleonora Celestini intervista Stefano ricordando sempre il collega scomparso troppo presto "Questa occasione ci è stata data da Andrea, un'idea geniale anche perché si è concluso un progetto con una narrativa stravolgente. Ammetto di preferire le riflessioni notturne, un viaggio nell'anima che permette l'elaborazione di un lutto. Ora abbiamo una guida che serviva, il primo lascito da Andrea Arena, un grande patrimonio di idee, di cui questa è solo la prima". 

E' la volta di Stefano, che trattiene l'emozione e racconta la sua folle esperienza: "Il libro nasce con la sua telefonata, a cui non ho creduto molto, dicendo si ma solo per assecondarlo. Poi è passato il tempo e mi sono trovato solo, prendendo come compagno di viaggio mio padre. Duranta le tappe ho imparato ad apprezzare il bello della visita, notare particolari incredibili, vedere oltre andando lenti, incontrando gente incredibile. Abbiamo imparato tantissimo dai pellegrini, dal triestino convinto che sia la Francigena sia più bella del cammino di Santiago o la coppia di canadesi... allenatissimi, li vedevamo sempre da dietro. Con tanti di loro ho ammirato la bellezza intorno il lago, la natura, mentre il meno bello è il tratto finale, forse perché è in grossa parte asfaltato. La più difficile tra Montefiascone e Viterbo per il gran vento e per l'impatto emotivo dell'incontro con Alessandra, che mi aspettava a Palazzo papale. Tra le criticità i tanti i cancelli lungo la via e le proprietà private attraversate, che però la rendono così verace e sincera e con i proprietari sempre gentili e pronti ad accogliere". 

Infine il saluto del sindaco Arena: "Mi voglio immergere in questa serata, avevo altri impegni ma ho voluto rimanere qui, per Andrea con cui giocavo per via del nostro cognome. Ricordo che mi prendeva in giro per il mio mancato attraversamento a nuoto dello stretto di Messina, pur promesso. Un ragazzo in grado di trasmettere sentimenti e imprese incredibili, con una forza unica. Questa giuda è un supporto fantastico, che parte dal viaggio tra padre e figlio, lungo due mete da fare a piedi ogni giorno. La via Francigena è una realtà importante, su ciò dovremmo investire. Stefano ha dimostrato cosa si può fare con il sentimento vero".

La parte del ricavato del libro, edito da Settecittà, spettante all'autore è offerto da Stefano ai progetti futiuri che sarano realizzati nel nome di Andrea.

L'incontro è stato moderato da Cristina Pallotta; in sala, come sempre, presente la mamma di Andrea Arena, Giovanna.

Teresa Pierini