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Filosofia e violenza di genere: al via gli incontri alla biblioteca consorziale

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VITERBO - Filosofia e violenza di genere. In arrivo un mese di ricco di incontri alla biblioteca consorziale. Da oggi, 28 febbraio al 29 marzo, la sala di proiezione Roberto Rossellini sarà casa di un ciclo di conferenze, diverse nei temi, ma in egual modo importante e interessante nei contenuti.

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"Dalla riscoperta del genius loci alle pratiche filosofiche" sarà il titolo di una delle due tematiche che verranno affrontate, e con la quale si aprirà ufficialmente il programma di questa rassegna di appuntamenti.
All'interno di questo ciclo si parlerà del "Senso e significato della rinascita odierna della filosofia" (giovedì 28 febbraio), della "Didattica e pratica filosofica" (giovedì 7 marzo) e de "La filosofia come coltivazione di sé nella Tuscia" (giovedì 14 marzo), appuntamento che poserà l'attenzione su quelli che sono stati i personaggi del territorio che hanno caratterizzato questa pratica: Musonio Rufo, Bonaventura da Bagnoregio, Egidio da Viterbo. Un excursus approfondito che aiuterà a riscoprire ed avere un quadro generale sicuramente più chiaro e ampio sull'argomento.Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 17.

"Il linguaggio della relazione: a proposito della violenza di genere" sarà invece il soggetto dell'altro tema che verrà toccato in questo ciclo di conferenze. Tre incontri in tutto, con esperti del settore, nei quali si parlerà e confronterà su come "Diventare uomini" (venerdì 1° marzo), sulle "Zone d'ombra: come riconoscere i segnali della violenza psicologica" (venerdì 15 marzo) e su come "Le parole non "solo" parole" (venerdì 29 marzo). Argomento, questo, ancora oggi brutalmente attuale, come dimostrano quasi quotidianamente le cronache, e che va capito e approfondito nel miglior modo possibile.Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 16.30.

Dopo l'incontro  di oggi, sottolineato dallo stesso Rizzacasa con le parole: "E' importante parlare e portare la filosofia anche fuori dalle accademie. Cercare di far carpire la svolta delle filosofia attuale e capire l'importanza e la sapienza che da essa può derivare. Tutti possono riuscire ad essere filosofi, fondamentale è però pensare", domani prenderà il via la seconda rassegna.

Violenza. Un termine che spaventa solo a pronunciarlo, maledettamente attuale come ci ricordano puntualmente le cronache e con il quale molte persone, spesso e volentieri donne, sono costrette a convivere e confrontarsi.

Ma quali sono i segnali preludio di una violenza fisica e psicologica? Quali parole e gesti possono essere considerati un campanello d'allarme? E quale strada si può intraprendere per cercare di aiutare quelle persone più propense a questo tipo di atteggiamento?

Domani pomeriggio, ore 16,30, alla sala di proiezione Roberto Rossellini della biblioteca consorziale, inizierà un ciclo di conferenze intitolato "Il linguaggio della relazione: a proposito della violenza di genere", che poserà l'attenzione sull'argomento in maniera più totaliataria possibile e che vedrà altre tre date tra marzo e aprile.

Ospiti di questo primo incontro saranno i responsabili del "Campo di Marte, uomini insieme contro la violenza sulle donne", un progetto ideato per sensinbilizzare, discutere e cercare di prevenire la violenza in generale ma soprattutto quella di genere.

Nato ufficialmente nel 2015, Campo di Marte in questi quattro anni ha avuto un'ottima risposta sul territorio, raccogliendo a se tante persone e riuscendo in più a portare la discussione anche sui banchi di diverse scuole.

"Questo è un fenomeno che va capito e argomentato – spiega la professoressa Elvira Federici, coordinatrice dell'evento -; gesti, atteggiamenti e soprattutto le parole, il linguaggio, sono quei fattori da prendere in forte considerazione in questi casi. Soltanto riuscendo a captare determinti segnali – conclude - si può riuscire a prevenire ed evitare situazioni di violenza".

La conferenza si svolgerà all'interno della sala di proiezione Roberto Rossellini.
Ingresso, Viale Trento 18/e.