ORVIETO - Sarà il salottino sul palco, sarà stata la musica che fa tanto serate d'estate, sarà l'amicizia e il rispetto dei protagonisti: un insieme di fattori hanno trasformato l'incontro targato Umbria libri dedicato a Mara Venier in una piacevole serata tra amici, quattro sul palco, centinaia sotto, in rispettoso silenzio ad ascoltare storie di vita.
La serata con "Zia Mara", fortemente voluta dal sindaco Roberta Tardani e dal direttore PrimeTime Rai Angelo Mellone, è diventata un racconto a cuore aperto, impreziosita dai momenti letterari di Andrea Di Consoli e dalle note alla chitarra del maestro Salvatore Russo, che ha accompagnato il "Mellone cantante" (che svela, dopo averlo proposto nel recente recital teatrale, la sua passione più grande, la musica, in passato ad esclusivo beneficio dei club e dei locali romani).

Tra gli ospiti in platea l'assessore regionale alla cultura, Paola Agabiti (il festival letterario è organizzato dalla Regione Umbria ed è diretto dallo stesso Mellone).

Grande la soddisfazione del sindaco Tardani per aver coinvolto Orvieto nella rassegna, merito del direttore Rai con cui è nata una stretta collaborazione dopo averlo inserito nella commissione per la candidatura a Capitale della cultura: "Grazie ad Angelo e grazie a Paola Agabito per il lavoro che sta svolgendo, dando luce ed attenzione anche ai piccoli centri. Faremo Orvieto un luogo per la cultura, l'integrazione e la crescita".

Si inizia in note, dedicate a Mara, che scioglie il ghiaccio con la consueta ironia: "Se avevo 30 anni di meno". Il direttore traccia un ritratto della conduttrice: "Una donna di spettacolo con una vita complessa, lei è la somma del popolo italiano, rappresenta milioni di persone raccontandole e raccontandosi. Si è reinvetata un sacco di volte grazie alla sua semplicità ed umiltà. Essere oggi il suo direttore è una medaglia che mi porto al petto".

Mara Venier non si sottrae, nonostante il difficile momento che sta attraversando in famiglia, per la scomparsa del genero e il doloroso impatto sulla figlia Elisabetta e sul nipote. Si commuove spesso, prova a trattenere le lacrime ma ha deciso di raccontarsi senza filtri, come sempre ha fatto. Parla anche degli odiatori seriali, quelli sui social, che l'hanno investita di critiche perché dopo un mese senza uscire di casa ha finalmente convinto la figlia ad assistere al concerto di Ultimo, amico di famiglia. Gli haters di turno lo hanno trovato sconveniente, sommando dolore al dolore.
Porta sul palco questi racconti, partendo da quando rincorse a Roma, giovanissima, il marito appena sposato, innamorandosi perdutamente della città eterna e facendosi notare nel cinema, merito della sua bellezza ma anche dell'impegno che mette nel lavoro: "Sono insicura e non mi sento mai all'altezza, per questo studio tanto prima di ogni puntata - confessa -. Nelle interviste trovo tre argomenti da affrontare ma poi ascolto chi ho davanti e seguo quello che dice. Credo di non aver fatto nulla di straordinario, tranne nel periodo del covid, dove ero sola in studio perché mi hanno chiesto di esserci per rassicurare i telespettatori. Avevo una paura folle per me e mio marito, che è grande e ha problemi respiratori, ma ci sono stata e ancora mi ringraziano per la compagnia di quei giorni difficili per tutti. Sono orgogliosa di questo, dovevo restituire qualcosa al pubblico per l'affetto avuto negli anni, anche quando la Rai mi aveva abbandonato". Non è certo questo il momento, con la Venier punta di diamante della domenica pomeriggio, che nella scorsa stagione ha strapazzato la concorrenza, portando i risultati che sono ormai su tutti i giornali, e che tornerà con alcune novità, non annunciate ma confermate ieri dal direttore. Vedremo a settembre cosa si inventeranno per contrastare la nuova competitor Myrta Merlino.

C'è tempo anche per ricordare Francesco Nuti, un ragazzo conosciuto giovanissimo, quando fece innamorare la sua baby sitter facendola scappare con sé, per poi ritrovarlo attore e regista di successo, prima di esserne travolto fino alla depressione e l'alcolismo. "Stava male ma voleva venire ospite a Domenica In - prosegue -, lo incontrai a casa e non lo permisi, era sofferente, distrutto, non sono uno sciacallo, umanamente non poteva essere portato in Tv in quelle condizioni".


Coccolata dai brani interpretati da Mellone torna a raccontare il suo stile: "Con tutti gli artisti si crea un legame, anche quando partono dicendo che non vogliono parlare di qualcosa ma poi nell'intervista metto la mia vita e loro anche, raccontando anche quello che non avrebbero voluto - confida sempre 'Zia Mara' -. Ho vissuto a piene mani, sempre col cuore, provando dolore e soffrendo. Oggi ci ripenso e trovo assurdo di aver sofferto tanto, specie in amore, ma non ho rimpianti, le scelte fatte sono mie, e io sono diventata quello che sono grazie più alle sconfitte che ai successi, specie perché del mondo dello spettacolo non me ne frega nulla. Quando sono a casa magari parlo della carbonara, mentre tanti altri raccontano cosa fanno, la mia priorità è la vita e la mia famiglia".


Ricorda ancora una volta l'amore per il suo Nicola, confidando che finalmente c'è un uomo che la completa e che vorrebbe averla meno in Tv e più in casa. Chiude ritornando sulla terribile storia degli odiatori, quelli l'hanno allontanata dal social con cui raccontava le sue giornate: "Da una settimana non riesco ad aprirlo per il dolore che ci hanno provocato. Dopo la pandemia pensavo che saremmo stati migliori, purtroppo mi sbagliavo, c'e un'aggressività incredibile, per non parlare dei social, credo sia giunto il momento di mettere delle regole. A chi ancora commenta rispondo che per due ora ho visto mia figlia tornare a sorridere, criticate pure".
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
