VITERBO - Un nuovo appuntamento di "Incontri in giallo", la rassegna promossa dalla Biblioteca consorziale di Viterbo, che giovedì avrà ospite Carlo Piano, figlio di Renzo.
Venerdì 3 novembre, alle 17,30, presso la sala conferenze Vincenzo Cardarelli (Viale Trento 18/e) Carlo Piano e Giulia Marchetti dialogheranno sull'ultimo romanzo dello scrittore il ''Il torto'' un giallo avvincente ed emozionante che ha già ricevuto ottime recensioni da parte del pubblico.
Chi era Donato Bilancia? Ladro e gentiluomo alla Arsenio Lupin, nottambulo della suburra genovese, giocatore incallito ma fedele all’azzardo della parola data, Walterino, il più feroce assassino che il Bel Paese ricordi dai tempi del mostro di Firenze. Un bambino che andava bene a scuola e che prese una china storta.
Donato Bilancia detto Walter resta un caso senza spiegazione. Enigma ed emblema di quella banalità del male che, come Iago dell’Otello, nella sua evidenza, non risponde.
In questo raggelante romanzo, Carlo Piano ricostruisce nei dettagli la vita di quest’anima dannata, di questo oscuro assassino, senza mai cedere a un facile, morboso voyeurismo; indagando senza preconcetti e con tenace coinvolgimento nelle pieghe, nelle motivazioni, nei deliri di questa mente feroce.
Responsabile di diciassette omicidi. Come il cannibale Jeffrey Dahmer ma nel giro di appena sei mesi. Un semestre immerso nel sangue. Il cosiddetto serial killer dei treni venne catturato venticinque anni fa e nella primavera del 2000 condannato a scontare tredici ergastoli per i diciassette omicidi dei quali si dichiarò colpevole. Questa è la sua storia, articolata nei diciassette drammatici momenti che ne suggellarono il destino. Diciassette gradini per scendere precipitosamente al male, come in una bolgia. Dal furto all’omicidio con movente, dall’assassinio per vendetta all’omicidio seriale alla rinfusa, fino alla profanazione del cadavere di una ragazza della quale neppure conosceva il nome. Diciassette abomini che, una volta assicurato alla giustizia, gli costeranno il carcere a vita. Uscirà solo una volta, con un permesso di qualche ora, per andare a salutare i genitori sepolti a Nizza Monferrato. Dietro le sbarre prese la laurea, lui che aveva a stento finito di leggere l’abbecedario. Infettato dal Covid morirà poco prima di Natale del 2020, solo come un cane, in una cella infestata dalle ombre, dopo aver rifiutato le cure. Si rifugiò nella religione? Forse baluginò l’idea. Si pentì? Era folle o solo sopraffatto dal rancore? Donato Bilancia detto Walter resta un caso senza spiegazione.
A tutti i presenti sarà fatto omaggio del volume oggetto della presentazione.
ℂ𝕒𝕣𝕝𝕠 ℙ𝕚𝕒𝕟𝕠 è nato a Genova nel 1965. Dopo la laurea nel 1991 in lettere moderne all’università di Genova con una tesi in filologia romanza, inizia la carriera da giornalista. Nel 1998 segue il caso Bilancia come inviato di un quotidiano nazionale. Collabora con Repubblica, La Stampa e il Secolo XIX. Insieme al padre Renzo ha scritto Atlantide per Feltrinelli e Alla ricerca di Atlantide. Viaggio nell’architettura per ragazzi sognatori.
