MONTEROSI - "L'Italia che non si arrende' (Piemme) ha venduto nelle librerie e negli e-commerce 7.522 copie certificate a cui si aggiungono 9.100 copie vendute direttamente dall'editore ma che non vengono conteggiate nelle classifiche. Significa che con 16.622 copie in appena una settimana è il libro italiano più venduto in assoluto. Un risultato ben al di sopra delle più rosee aspettative", riporta una nota congiunta di Piemme e dello staff del ministro Salvini annunciando l'incontro di martedì 21 maggio, alle ore 21 presso Club House Terre dei Consoli Golf Club.
Controvento è un autoritratto e allo stesso tempo un manifesto, ma, soprattutto, un inno alla libertà e alla felicità in politica, spiega ancora lo staff, anticipando il racconto del libro fatta direttamente dal leader della Lega: "La passione per la politica mi ha travolto fin da quando ero ragazzo - scrive Salvini -. Significa lottare per quello in cui credo, senza mai perdere il contatto con la gente, sapendo di dare fastidio a molti come dimostrano i dossieraggi, i processi finiti in nulla, il fango e le violenze che la Lega ha subìto e subisce. Qui voglio raccontarvi la mia storia. Chi scrive rischia fino a 15 anni di carcere per sequestro di persona plurimo e rifiuto di atti d'ufficio, ma soprattutto guida un partito, la Lega, che da anni è sottoposto a un linciaggio mediatico-giudiziario che ha pochi precedenti in Italia e in Occidente. Se avessi voluto una vita comoda, mi sarei iscritto al Pd. Ho scelto diversamente, senza rimpianti. E per questo voglio raccontarmi in questo libro".
"Con un approccio concreto, aderente alle cose, sempre appassionato - si legge nella sintesi del libro - Controvento ripercorre il passato, traccia il presente e delinea il futuro di un protagonista di un partito cruciale per il paese e l'Europa. Esprime la visione del mondo e le sfide dei prossimi mesi che attendono Matteo Salvini. Il carnet è ricco e non ammette deroghe: l'autonomia, storico cavallo di battaglia della Lega. Il Ponte sullo Stretto, come vessillo di un attivismo programmatico. La difesa dei confini. Una diversa idea di Europa. E infine sale da queste pagine l'urgenza di illuminare di una luce nuova e alternativa quei temi e valori di cui la sinistra si ritiene unica depositaria. Su questo e molto altro l'autore si misura in una confessione a cuore aperto e senza censure, che alterna riflessioni, ricordi e schegge di memoria".
