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Pungente e puntuale: Alessandro Preziosi conquista il pubblico del Premio Alvaro-Bigiaretti

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VALLERANO - Alessandro Preziosi ha aperto l'undicesima edizione del Premio Letterario Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti ("Il fuoco che ti porti dentro" di Antonio Franchini vince il premio Alvaro-Bigiaretti 2025) presentandosi al pubblico con l'ironia tagliente che lo contraddistingue, oltre alla sua grande empatia di attore amato e ammirato. 

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Piazzetta dell'Oratorio piena per l'accoglienza dell'organizzatore, Giorgio Nisini, che ha ricordato dieci anni di racconti e storie, comprese quelle dei due autori che scelsero Vallerano per vivere e riposare in eterno, e l'assessore Poleggi, pronto a sottolineare l'impegno di tutti nel tenere in vita l'iniziativa: "Frutto di scontri e incontri nel ricordo di due grandi autori che ci hanno scelto, qualcosa di molto attuale quest'anno, quando il tema era proprio la scelta". 

E' così giunto il momento di Preziosi, intervistato da Raffaello Fusano che ha ricordato l'importanza del premio che prevede ogni anno "Iincontri intorno al piacere della lettura per riscoprire quello che ci piace". 

Il primo argomento permette all'attore di raccontarsi: "La scelta si basa su quello che fai. L'artista qualcosa deve dirlo e io mi sono esposto - confessa, portando l'argomento sull'attualità, riferendosi ad una recente intervista -. Non l'ho fatto nello specifico contro questo governo, penso che la sinistra avrebbe fatto lo stesso. Ricordo, però, uno scritto di Erri De Luca che racconta  la fuga degli ebrei dall'Egitto guidata dal cielo e dalle nubi, uno spostamento fatto con il canto delle donne, capaci di donare fertilità alla nuova terra. Oggi, purtroppo, non è più terra di vita", sottolinea tra gli applausi. 

L'altro pensiero è sul viaggio: "Devo alle Ferrovie dello Stato la mia carriera, specie quando non avevo soldi e per un anno, viaggiavo senza biglietto per andare da Milano a Salerno, dove era mio figlio. Riuscivo a bluffare sedendomi in prima classe, elegante e con atteggiamento impegnato, appena arrivava il controllore, dicevo 'già controllato' lasciando intendere che non volevo essere disturbato, e funzionava. Ho letto tanto in treno, qualsiasi cosa, libri interi. Il viaggio è lettura, incontro, cambiamento, sperando di essere una persona migliore tra quando parto e arrivo".

Infine casa: "Per me è dove sto, oggi questa, domani altrove ma anche certi odori che evocano il passato, come ho letto nel libro vincitore di questo premio (Antonio Franchini con il romanzo Il fuoco che ti porti dentro, ndr) dove ho ritrovato i proclami di Napoli, gli odori della lavanderia e dei panni stesi, la cera del parquet, ma anche il cortile, la villa comunale, le giornate all'isola di Capri, rivivendo la mia infanzia. Per me basta che ci sia un cielo, così vivo la casa degli altri". 

Riflessioni a cuore aperto, in una piazzetta che mano a mano imbruniva, emozioni spezzate da battute taglienti e sincere, come il richiamo al gruppetto intento in chiacchiere, invitato a lasciare l'aula, come degli scolaretti qualsiasi, o la signora che continuava a commentare i suoi pensieri, alla quale intima, sempre scherzando, di prendere il suo posto. 

Alessandro Preziosi si è mostrato al pubblico come se fosse nel salotto di ciacuno dei presenti, senza filtri, nemmeno quando si lamentava per l'arietta diventata pungente. In chiusura la lettura di due potenti brani di Corrado Alvaro, Libero Bigiaretti, il primo sulla guerra, tema fin troppo attuale, l'altro sul rapporto di coppia (video sulla nostra pagina IG teresa_latuaetruria). 

"Normalmente non preparo mai le letture - confida al termine - perché devo capirle insieme ai lettori che ascoltano. Dante escluso, ha un ritmo che mi manda ai matti, un viaggio straordinario che ho fatto solo perché ero pagato - scherza ancora, ricordando la docu-serie di Aldo Cazzullo -. Non l'avrei mai letta la Divina Commedia, oggi son convinto che devo salire su un tram, come Borges, e me la devo rileggere tutta" conclude. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi