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Stefano Fresi inaugura gli appuntamenti dell'Accademia degli S.Vitati alla Rocca Albornoz

Spettacolo
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VITERBO - Approda al Museo Nazionale Etrusco (Rocca Albornoz, piazza della Rocca) il ciclo di concerti organizzato dall'Accademia degli S.Vitati, che coinvolgerà talenti locali e artisti nazionali: domani le prove generali alla Sala del Mezzanino con Pierino e il Lupo con voce recitante di Stefano Fresi.

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Stamani la presentazione alla presenza delle realtà coinvolte, dai padroni di casa, Stefano Petrocchi, direttore Musei regionali del Lazio, e Sara De Angelis, direttore museo Nazionale Etrusco Viterbo, al Comune di Viterbo, con il sindaco Chiara Frontini e l'assessore Alfonso Antoniozzi, dall'Unviersità della Tuscia con il prorettore Alvaro Marucci alla Fondazione Carivit, con il presidente Luigi Pasqualetti, fino al cast artistico dell'accademia, con Federico Amendola, e ll'attore Stefano Fresi.

Un'apertura alla città che va oltre questo primo ciclo di appuntamenti, come precisato dalla direttrice De Angelis: "Nasce una collaborazione per promuovere e valorizzare la cultura in questa città, rispettando la linea voluta dalla direzione regionale, in prima fila nel permettere queste iniziative", come ha poi confermato il direttore Petrocchi: "Il ministero vuole investire molto su Viterbo e Villa Lante, mio primo impegno è collaborare affinché i cittadini sentano l'identità dei propri territori, per questo abbiamo istituito una cornice che comprenda collaborazione tra varie realtà. Questo è uno dei musei più belli del Lazio, grande luogo di cultura che conserva l'entità storica del territorio, ma anche luogo dove si può produrre, perché un museo è luogo giusto dove farlo e questa Rocca è perfetta per esprimere e fare cultura, presto organizzeremo anche mostre contemporanee".

Soddisfatta Chiara Frontini: "Sposo l'idea di creare un policentrismo culturale, definendo dettagli con le istituzioni del territorio per guardare tutti da una parte e far vivere la cultura e le nostre eccellenze", come il protettore Unitus Marucci: "Il legame con le istituzioni assume un significato importante, noi possiamo contribuire sia con la ricerca di finanziamenti e progetti che con il personale didattico". Pronta a collaborare, come in questa occasione, anche la Fondazione Carivit, rappresentata dal presidente Pasqualetti: "Ho accettato di buon grado questa iniziativa, perché l'idea di portare i giovani nel museo facendogli ascoltare musica è in linea con la nostra missione".

Infine l'assessore Antoniozzi, che ha sottolineato il suo ruolo: "La cultura in questa città era vivace ma sempre legata al proprio orticello, è il momento di cucire questi strappi. Nasce così questo ciclo di concerti al mezzanino della Rocca, dove abbiamo portato uno dei nostri pianoforti Petrof, che era alla Trinità. Qui domani sarà fatta la prova generale di Pierino e il lupo, aperta soprattuto ai giovani, che poi sarà proposta all'Auditorium universitario. Il prossimo passo sarà impegnarci per includere questo museo nel biglietto unico Muvi".

L'incontro si è concluso con il racconto del progetto artistico, proposto da Federico Amendola (figlio di Ferruccio e Rita Savagnone, e ovviamente fratello di Claudio), e dalla sua Accademia degli S.Vitati: "Intanto spieghiamo perché S.Vitati, nasce dalla nostra sede a San Vito ma anche perché siamo anche un po' svitati - ironizza il docente e direttore d'orchestra -. Abbiamo un corso dedicato all'unione orchestrale, nata con lo scopo di creare insieme, e giovani archi che compongono 'Violino in erba'. Saranno loro stavolta a partire con "Pierino e il lupo' di Prokofiev. Un'opera che ho fatto tante volte con mio fratello Claudio, rimpiango di non averlo fatto con papà" dettaglio che ha scatenato l'ironia di Stefano Fresi: "In questo caso sarebbe stato Al Pacino e il lupo" ha scherzato imitando il grande doppiatore alle prese con il testo dell'opera, tornando poi sulla sua partecipazione: "E' bello dare possibilità ai ragazzi di uscire e godersi qualcosa che può diventare una passione grande per il loro futuro".

Tra i protagonisti dell'accademia anche musicisti locali, tra cui Maurizio Gregori (già direttore dell'Orchestralunata) che hanno sottolineato l'importanza di valorizzare talenti di casa coinvolti nel progetto con artisti nazionali e quanto sia bello che la domenica mattina torni ad essere momento di cultura".

Questo il calendario, da considerare di massima, partendo da domani, 14 gennaio alle 11 con la prova generale di Pierino e il lupo, versione a 7 strumenti, con voce recitante Stefano Fresi. Gli altri appuntamenti sempre di domenica alle 11: 19 febbraio, Ensemble Endecavox diretta da Antonella Bernardi; 12 marzo La canzone popolare romana, con Toni Fornari, Emanuela Fresi, Stefano Indino; 21 aprile concerto di Pasqua - Stabat Mater (Boccherini) con il soprano Antonella Bellavia; 14 maggio "Beethoven a 3"; 21 maggio il Bel canto italiano con i giovani cantanti dell'Accademia (musiche di Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi); 18 giugno concerto operistico "Così fan tutte" di Mozart, nell'atrio del museo, con gli strumentisti dell'accademia diretti da Federico Amendola e voci soliste scelte dal panorama nazionale.

Teresa Pierini