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Con i concerti fermi il tenore Giordano Ferri sceglie il volontariato nella Onlus Progetto Futuro

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VITERBO - In tempo di coronavirus sono veramente tanti i settori e le importanti categorie del turismo, dell’industria, dell’editoria e del commercio in generale che ne pagano e ne pagheranno le conseguenze per molto tempo. Poco si sente invece parlare di settori anch’essi fortemente colpiti dalle limitazioni che il governo ha imposto per contenere il contagio, tutte le attività culturali e dell'indotto delllo spettacolo.

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Settori che, per la loro natura, hanno la possibilità propria di muovere masse, quindi necessari alla società e utili all’economia nazionale. Un esempio sono i matrimoni, le produzioni cinematografiche, i concerti dal vivo e le rappresentazioni teatrali.

Chiusi i teatri e cancellati i concerti, artisti che di ciò vivono si sono trovati, tutto ad un tratto, a rimanere a casa per studiare, fare esercizi ma anche ad avere tanto tempo libero.
Questo tempo libero il tenore Giordano Ferri ha deciso di dedicarlo ad attività sociali, per questo ha chiesto ed ottenuto di diventare volontario della Onlus Progetto Futuro. Avendone i requisiti, ora trasporta persone costrette ad essere sottoposte a dialisi presso i centri abilitati e anche disabili adulti per le terapie riabilitative.

“Mi sono spesso dedicato al sociale – afferma l’artista – tenendo concerti per quanti, anziani o meno fortunati, hanno avuto bisogno di trascorrere momenti di svago al di fuori della solita routine”.

Il tenore Giordano Ferri è ben noto a Viterbo per aver vinto due edizioni del Minifestival della Città ed aver tenuto concerti al Teatro Unione e Teatro San Leonardo. Ha debuttato, in prima assoluta, in “La Missa Papae Francisci. Anno duecentesimo a Societate Restituta”, scritta dal Maestro Ennio Morricone.

A dirigere l’orchestra e i cento coristi provenienti dall’Accademia di S. Cecilia e dal Teatro dell’Opera di Roma è stato lo stesso autore. Inoltre, si è esibito in molti teatri e tenuto concerti e opere sulle navi da crociera.

“Questa è sicuramente una nuova esperienza – conclude Giordano Ferri – una cosa che non ho mai fatto, per cui ringrazio la Onlus Progetto Futuro che mi offre questa gratificante opportunità di farmi sentire utile verso chi ne ha bisogno. Naturalmente il mio auspicio è di tornare al più presto a respirare l’aria del teatro e di esibirmi di fronte a tanta gente, il che significa anche e soprattutto la fine di questa sconcertante, assurda e gravissima emergenza sanitaria che sta coinvolgendo e sconvolgendo tutto il mondo”.