Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Befane, una calza lunghissima e i Re Magi: grande festa in centro e al Pilastro

VITERBO - Una vera grandissima festa, lunga, colorale e gioiosa come il serpentone della calza più lunga del mondo che nella sua diciannovesima edizione si presenta davvero piena di luci e lustrini e accoglie i Re Magi.

Nel giorno dell'Epifania la celebrazione diventa completa, dalle Befane che nell'immaginario collettivo portano caramelle, ai più bravi, e carbone, ai birichini, fino a Re Magi, che irrompono con la loro sacralità nella festa organizzata da 19 anni dal Centro Polivalente Pilastro. Merito della Parrocchia del Pilastro, guidata da don Flavio Valeri, che ha aggiunto la giusta sacralità allestendo in queste feste un grazioso presepe vivente nell'area parrocchiale di San Faustino.

La partenza come sempre è quella chiassosa e divertente delle befane, che scopa in spalla fanno da cordone alle Fiat 500 pronte a trasportare la calza più lunga del mondo. Una gioia vederle, così meravigliosamente imbruttite ma dolcissime, pronte a donare una caramella a grandi e piccini. Per la prima volta il sindaco Arena, da sempre vicino alla manifestazione, veste il ruolo di primo cittadino, accompagnato da assessori e consiglieri, sia di maggioranza che opposizione. E' la festa della città e tutti sono disponibili.

La calza come sempre "muove" da San Sisto e via via conquista il centro. Al Sacrario la manovra più complessa, le 500 scaricano il manufatto e via a mano lungo la salita di via Cairoli, per evitare di scaldare i motori. A San Faustino tutto torna alla normalità e il corteo prosegue fino al Pilastro, accompagnato dalla banda e dalla majorettes di Bassano in Teverina e dai Musici e Sbandieratori del Pilastro.

All'arrivo delle Befane inizia la vendita delle calze di beneficenza, il cui ricavato andrà al Campo delle Rose, e parte il corteo dei tre Re Magi, Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, che giungono nella chiesta di San Faustino a raccontare ai tanti bimbi il motivo di un viaggio così lungo. Al termine l'omaggio al presepe vivente allestito nel piccolo cortile, una bomboniera perfettamente creata, dove non manca nulla, romani, pastori, contadini, artigiani, tutti vivono la loro giornata facendo da contorno alla capanna dove è deposto Gesù, amorevolmente accudito da Maria e Giuseppe.

Per tutti, come da tradizione, assaggi di formaggio, pizzette, bruschetta e, per scaldare le fredde giornate d'inverno, vin brulé e cioccolata calda (sotto sono pubblicate altre foto).

T. P.