Un viaggio vero per il paese, che viene percorso dai visitatori, pronti a muoversi tra le due piazze centrali, l'orto degli Ulivi, un appezzamento di terreno ai margini del borgo dove viene riprodotto un vero Getsemani e il ritorno tra le case, per il processo, la condanna e l'emozionante momento della crocifissione, su un Golgota naturale che ne mette in risalto la drammaticità, aumentata dalla realistica fine di Giuda, schiacciato dall'aver venduto il Re dei Re per trenta denari.
La Passione di Cristo a Vetriolo è uno di quei momenti da vivere, sia dal punto di vista folcloristico che religioso. Al termine, infatti, come in ogni rappresentazione della Tuscia, il parroco guida la processione dietro la bara con la statua del Cristo deposto, per giungere in chiesa e raccogliersi in preghiera.
Tantissime le persone presenti, man mano aumentate anche dalla vicina Bagnoregio, dove si svolge un'altra importantissima processione. Presenti anche il sindaco Francesco Bigiotti, il vice sindaco Luca Profili e il presidente del Comitato Croce Rossa Bagnoregio e Lubriano, Stefano Bizzarri.
T. P.