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Palazzo Altemps torna al Cinquecento con le sue storie di amori e tradimenti

GALLESE - Una giornata uggiosa non ha fermato la storia: anzi, nei rari momenti in cui il sole è tornato protagonista di questo fine settimana di maggio, il Cinquecento è tornato prepotentemente alla ribalta nello stupendo scenario del palazzo ducale Altemps.

Inserito nel cartellone delle Dimore Storiche aperte straordinariamente alla visita, il castello di Gallese, dentro cui è incastonato il palazzo ducale voluto dagli Altemps, è diventato palco naturale della vita, e triste destino, della duchessa Violante Diaz, sposa di Giovanni Carafa, duce di Paliano (sfoglia la gallery con tutte le foto).

Prima di immergersi nella leggenda però, dopo essere stati accolti da donna Altea, è stato lo storico Giorgio Felini ad accompagnare il pubblico nelle sale del piano terra del Palazzo, raccontandone l'importanza come punto di difesa del paese, isolato da tagli che lo hanno fatti diventare una rocca, un luogo che nel tempo è stato arricchito e ingentillito dai duchi di Gallese, come Giovannangelo Altemps, appassionato di teatro, o Pietro, che portò l'acqua nell'edificio e fece progettare la bellissima scalinata ad Vignola. Dopo di loro diventa il palazzo proprietà degli Hardouin, a cui appartiene Maria Hardouin, moglie dello scrittore Gabriele D’Annunzio. Tanti gli appassionati che hanno scelto di essere presenti, tra cui il sindaco Danilo Piersanti.

Un pizzico di storia, accompagnata dallo spettacolo del GTS, Gruppo teatrale stabile e il loro "La duchessa Violante", scritto e per la regia di Paola Testa, di cui è stato messo in scena un breve sunto, con i costumi rigorosamente realizzati dopo uno studio filologico.

La protagonista è Violante Diaz, moglie del duca di Paliano, Giovanni Carafa, la cui storia è raccontata da Stendhal. Un vortice di chiacchiere e pettegolezzi che giunge all'orecchio del Duca, a cui la dama di compagnia, forse per una vendetta tutta femmilile, racconta di continui tradimenti di Violante, peraltro incinta di sei mesi, con Marcello, il gestore della tenuta. E nonostante sia proprio Violante quella ripetutamente tradita, maltratta e umiliata dal marito, diventa vittima innocente e finisce strangolata tra le mura del palazzo.

Pochi frangenti di scena hanno trascinato il pubblico in pieno Cinquecento, facendo vivere l'atmosfera del tempo, con sullo sfondo il palazzo, con tutta la sua storia, e il triste destino di una donna innocente. 

Teresa Pierini