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Il Giardino arcobaleno avvicina il sogno del Campo delle Rose

VITERBO - Una mattinata di quelle da vivere, al confine del territorio comunale, dove la terra incrocia Montefiascone e Marta e dove sta sorgendo una struttura che ormai tutti conoscono: il Campo delle Rose. Molto del lavoro è fatto, tanto è ancora da fare, ma quella che diventerà la residenza diurna per tanti ragazzi autistici, costretti ogni giorno ad arrivare ad Arezzo per avere una vita migliore, già domina la collina e da oggi ai suoi piedi in tanti hanno ammirato il meraviglioso Giardino Arcobaleno creato da tante associazioni riunite nel progetto.

Nessuno si è voluto perdere l'appuntamento, dall'assessore regionale Troncarelli, che a stento ha trattenuto l'emozione, dal sindaco Arena all'assessore Sberna, giunta addirittura con qualche linea di febbre, dai tanti rappresentanti delle associazioni: Andrea De Simone, Confartigianato, Rodolfo Valentino, Lux Rosea, Carlo Basile, Avis Viterbo, Massimo Mecarini, Sodalizio Facchini di Santo Rosa, Maurizio Casciani, Eta Beta Sorrisi che nuotano, Anna Lupino, Associazione Italiana Persone Down, dottor Marco Marcelli, Asl Viterbo, e il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli (la gallery sfoglia e mostra tutte le foto).

Meraviglioso il supporto dei Vigili del fuoco, presenti in massa con tanto di mezzi, e tra i sindaci invitati, Danilo Piersanti, di Gallese, che con la sua presenza ha voluto mostrare vicinanza anche dal paese della Bassa Tuscia. Presenti anche i consiglieri comunali di Viterbo Merli, Salcini e Frontini.

Insieme per mostrare solidarietà verso un progetto che ha dato linfa vitale ai ragazzi, felicissimi di condividere le giornate nel giardino da organizzare, piantare, curare, passando poi per la merenda dai "nonni" della vicina casa di riposo. Enorme la soddisfazione di Paolo Bozzi, che ha ricordato quanto il progetto meriti attenzione, e della presidente Graziella Iacoponi, che dopo i ringraziamenti di rito a tutti i soggetti coinvolti ha ricordato: "I ragazzi sono felicissimi di farsi coinvolgere nel lavoro del giardino e per questo non ringrazieremo mai abbastanza la famiglia Di Biagio per la concessione gratuita di questo terreno. Qui realizzeremo il polo multifunzionale, da oggi abbiamo un'arma in più: due cooperative sociali vogliono utilizzare la struttura per brevi soggiorni, ci daranno la linfa che ci serve per concludere".

Franca Sassara, stretta al marito Riccardo, a rispondere ai ringraziamenti: "Siamo semplici genitori con tanta voglia di fare, solo questo. Siamo pronti a seguire le indicazioni della Asl, che deciderà come avere accesso qui, nessuno pensi che è nostra, grazie a mio marito che è sempre stato pronto quando serviva. Con lui posso dimostrare che a Viterbo siamo tutti d'un sentimento".

Andrea De Simone sta condividento il sogno con Confartigianato, provando a convincere sempre più aziende nel progetto La carica delle 101 (il numero di aziende che con una donazione minima per tre anni, deducibile dalle tasse, può dare la spinta finale): "Ci stiamo mettendo impegno ma si fatica a fare tombola, diciamo che siamo all'ambo" ha concluso, indicando che al momento hanno aderito in 20.

Uno via l'altro sono intervenuti Basile, portando il saluto dell'Avis, Valentino, che con Lux rosea ha dimostrato quando sia necessario portare a riva questi 24 ragazzi, oggi visti come su un barcone, mentre il Campo può essere un porto sicuro, e Mecarini, da sempre vicino con i suoi Facchini, impegnati per far tornare i ragazzi, promuovendo tra i viterbesi il messaggio solidale. "I viterbesi sono generosi, vanno spinti solo un po' - ha concluso intonando il consueto - Sotto col ciuffo e avanti con il Campo delle rose".

Fondamentale la presenza del dottor Marcelli, nella doppia veste di medico e amico, che dal 2000 conosce Franca e Riccardo e la fatica per creare tutto questo. "Non venivo da tempo e l'ho trovato bellissimo - ha precisato - ora serve il supporto delle istituzioni sul piano normativo. Si sente l'esigenza di questa struttura perché per i nostri ragazzi non trovano spazio in questa provincia e nella regione, speriamo che possa diventare anche residenziale".

Eta Beta Sorrisi che nuotano, e l'Associazione persone down hanno collaborato nel progetto regionale, come ricordato da Maurizio Casciani: "Bella avventura questa idea che mette insieme risorse del territorio, qui costruiremo un campo di bocce, che creerà ulteriore condivisione con i nonni della vicina casa di riposo" seguito da Anna che ha rafforzato il concetto: "Lavoriamo insieme per migliorare la vita dei nostri figli ed è evidente che la collaborazione porta risultati". Insieme le associazioni, coinvolte nella colazione di Pasqua in piazza Fontana Grande, hanno consegnato l'incasso, un assegno da 1.207 euro.

L'assessore Troncarelli abbraccia Graziella: "Voglio dimostrare che la politica deve avvicinare la gente. Io oggi sono emozionata e va raggiunto l'obiettivo più velocemente possibile. Il terzo settore non è una moda, e siamo noi istituzioni a divervi dire grazie per la velocità con cui operate". Parole apprezzate dall'assessore Sberna: "Complimenti alla rete che si è creata facendo questo: voi avete vinto e ci avete 'costretto' ad essere qui. Ad Arezzo, per la partenza di Lux Rosea ho visto cosa viene fatto ed è pregevole lo sforzo della famiglia Di Biagio e di tutti voi, pre fare altrettanto qui a Viterbo". E ancora il sindaco Arena: "Qui è stato fatto un lavoro eccezionale, avete creduto in un sogno che si sta trasformando in realtà. Vi saremo sempre vicini".

Una vicinanza dimostrata sul campo anche dalla Diocesi, come precisato dal Vescovo Fumagalli: "Siamo davvero felici di aver aiutato a realizzare parte del progetto... grazie a due donne eccezionali. Una ventina di preti così... li accetterei. Hanno creduto al loro sogno, bussano con tenacia alle istituzioni sia per chiedere che reclamare diritti, solo credendo si può, altrimenti si illude. Noi vi diciamo grazie e siamo pronti a continuare a sostenerlo, spero che vada avanti e nasca la seconda parte, proseguendo nella cooperativa agricola che potrà avviare l'apicoltura in cui applicare gli immigrati ospitati al Balletti, ma anche carcerati ed ex drogati".

Il Giardino Arcobaleno ha attirato l'attenzione di realtà nazionali, presto potrebbe nascere una coltivazione di rose adatte all'estrazione dell'essenza, diventando di fatto produttiva e redditizia. Tutto è fatto in funzione della conclusione del centro diurno, da concludere per ospitare i ragazzi, magari realizzando anche casette residenziali e una fattoria solidale nei 20 ettari di terreno a disposizione.

Un domani roseo, si spera, che stamani ha visto un taglio del nastro con i colori dell'arcobaleno, con protagonista il vescovo, mentre i pompieri suonavano allegramente la sirena.

Teresa Pierini