Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Prove di portata: tre ciuffi salutano il Trasporto, arriva il ricambio. Sotto la cassetta anche Arena, Fusco ed Evangelista

VITERBO - Sono 26 gli aspiranti che si sono già sottoposti alla prova di portata per il prossimo Trasporto della Macchina di Santa Rosa, e con la seconda occasione di domani si arriverà a 50. Non è detto che saranno "arruolati" dal capo Facchino Sandro Rossi, ma di certo si sono liberati tre ciuffi, e la formazione andrà necessariamente rivista.

Si sono sottoposti alla prova, l'hanno superata e subito dopo hanno consegnato virtualmente il ciuffo: sono Sandro Camilli, Marco Latilla e Alessio Malè, rimangono nella famiglia del Sodalizio ma non saranno sotto Gloria il prossimo 3 settembre.

Al momento è questa la novità del prossimo Trasporto, mentre la tre giorni di prove scorre come sempre, primo rito che porta verso il 3 settembre più viterbese che c'è. Ieri alla chiesa della Pace è arrivata Patrizia Nardi, coordinatrice della Rete Grandi Macchine a spalla divenuta Patrimonio immateriale Unesco, insieme alla dottoressa Baldinotti e a tre delegati della festa dei ceri di Gubbio, un nuovo passo di avvicinamento, dopo il viaggio separato verso il riconoscimento, che ha visto vincere la rete e che magari un giorno potrebbe estendersi.

Al termine della seconda giornata tre aspiranti facchini, che rimarranno tali perché non hanno alzato la cassetta, llimitandosi alla foto di rito: il sindaco Giovanni Arena, il senatore Umberto Fusco e il presidente del consiglio Stefano Evangelista. Per loro la foto ricordo e la sensazione di essersi sottoposti ad un rito quasi sacro in città.

Teresa Pierini