Una meraviglia ormai consolidata, grazie all'organizzazione che da anni, guidata da Stefano Bizzarri, allestisce in poche ore un vero angolo di Palestina, per salutare l'arrivo del Bambino Gesù. Unici alcuni angoli, come la immensa tenda araba che trasforma piazza San Donato in un villaggio berbero, o l'accampamento dei re magi, pronti, il 6 gennaio, a raggiungere la capanna, in questi giorni raccolti a cercare la cometa e a fare "selfie" con i visitatori. Immancabili il suk arabo, gli angoli artigiani con la degustazione di pizza appena sfornata, l'accampamento romano davanti alla casa di Erode, dove si svolge il censimento.
Tantissime le comparse coinvolte, tra cui la mamma del sindaco Luca Profili, intenta ad impastare il pane, e tantissimi abitanti della graziosa cittadina teverina. Al centro di tutto loro, Dario, che da anni veste i panni di Giuseppe, e la piccola Camilla scelta come bambinello, coccolata tra le braccia di mamma Martina, che ovviamente impersona Maria.
Tanti applausi quindi, e un fiume ininterrotto di pubblico a fare del piccolo borgo un serpentone unico in fila, con tante persone in coda in cima alla salita del ponte e altrettante in fondo, dove per sicurezza è stato gestito l'afflusso.
Tante le occasioni per ammirare il presepe, che tornerà da domani, 28 e 29 dicembre 2019, e poi ancora il 1°, 4, 5 e 6 gennaio 2020, dalle 16.30 alle 19.
Biglietto d'ingresso 5 euro, gratuito per bambini fino a 12 anni. Il ricavato sarà utilizzato, come ogni anno, per la comunità e i turisti: verrà infatti acquistato un nuovo mezzo per il trasporto dei disabili a Civita di Bagnoregio, moderno e più comodo.
Teresa Pierini