Uno spettacolo diverso dal solito, che va ad arricchire i consueti allestimenti storici che fanno tornare indietro nel tempo le già antiche viuzze del grazioso borgo. A Bassano in Teverina il momento culmine della natività si vive accompagnati dalla narrazione di San Francesco e altri cappuccini.
Il viaggio inizia immergendosi nelle taverne, nei laboratori artigiani e nella comune vita agricola dell'A. D. zero, camminando nei viali coperti di paglia. Presenti numerosi animali, dai cavalli alle pecore e agli agnelli, dai tacchini alle oche, e la "magica" Lulù, una cavallina che con un pizzico di fantasia si trasforma in renna.
Non manca nulla, ogni mestiere è rappresentato dalle centinaia di comparse, con molti bambini che lo rendono speciale. Tra queste sono presenti praticamente tutti i consiglieri comunali di maggioranza, la giunta e, dalle foto, è ben riconoscibile anche il sindaco Romoli.
Una visita libera, addolcita da assaggini di ricotta e primo sale fresco, pizzette fritte, salsiccia grigliata e il classico vin brulè.
Arrivati in fondo, una breve sosta permette di formare il gruppo che incontrerà San Francesco, l'inventore del presepe, che ricordando l'importanza del raccoglimento e della preghiera, racconta i momenti cardine della cristianità, recitati dai protagonisti: l'annunciazione dell'Arcangelo a Maria, i dubbi di Giuseppe che si sciolgono nel sogno dell'Angelo, la visita e l'incontro tra Maria ed Elisabetta, incinta di San Giovanni, e infine la Natitivà, arricchita già dalla presenza dei Magi che portano oro, incenso e mirra al Bambin Gesù. Un momento sentito e raccolto, nel rispetto delle parole del santo d'Assisi: "Questa è la notte Santa, accogliete Dio nel cuore - sottolinea San Francesco mentre invita all'amore e alla fratellanza -. Fate nuovo il vostro cuore, fatelo diventare la Betlemme della vostra vita".
Uno spettacolo incantato, come e più di tanti presepi che in questi giorni fanno meraviglie in tutta la Tuscia. Alla prima uscita sono stati presenti un migliaio di visitatori, numeri confermati dalla seconda, i prossimi allestimenti del 5 e 6 gennaio 2020, con ingresso alle 17, all'imbrunire (dalle 16 è già aperta la biglietteria).
All'esterno, attendendo di entrare per ammirare il presepe, è possibile viistare il mercatino, dove sono presenti stand con tipicità del luogo e artigianato, tra cui il Cardoncello della Tuscia, prodotto unico per il Viterbese avviato proprio nella zona, l'Ateneo della birra, associazione che ad agosto organizza la festa nel borgo, nati proprio per far conoscere prodotti e tradizioni locali, e banchetti con artigianato tipico.
Teresa Pierini