Merita davvero, perché in pochissimi metri quadrati non manca nulla, anzi, come da tradizione sono presenti assaggini e gustosi omaggi, che rendono la visita piacevole e spingono a lasciare l'offerta che andrà in beneficenza. Tra le particolarità l'accoglienza con la scena del sogno di Giuseppe, che accetta Maria come sposa, con in grembo il figlio di Dio, e un mulino ad acqua che spinge la ruota per la farina, davvero spettacolare; poi pastori, soldati romani, donne intente a cucinare, fabbri, falegnami, ciabattini e tutto quello che era vita comune, decisamente semplice, duemila anni fa.
Alla fine, ovviamente, l'omaggio alla Sacra Famiglia, che oggi si è arricchito con l'arrivo dei Magi, accompagnati dagli scout e dai musici del Pilastro. Davanti al bambinello l'omaggio in lingua d'epoca a Gesù bambino, la deposizione dei doni, per l'ultimo atto della rappresentazione della Natività, a beneficio dei tantissimi presenti.
T. P.