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Carnevale viterbese: sole, coriandoli e tanta gioia per il primo sabato di sfilata

VITERBO - Grande festa di sole, colore, e un'infinità di coriandoli: bambini e grandi sono scesi in piazza per la prima sfilata del Carnevale Viterbese 2020.

Un sabato filato liscio con gioia, quella portata dai 1200 figuranti in maschera che hanno sfilato per la città, applauditi da tanto pubblico e soprattutto da bambini in maschera che hanno giocato con loro. Il maggior assembramento di persone in piazza Verdi, alla partenza, e in piazza del Sacrario, dove si concludeva idealmente il cerchio per il centro storico, prima del ritono davanti al teatro per la festa finale.

In cima al corteo il trampoliere "Frisigello", la maschera burlona cittadina, con un costume storico cucito per l'occasione e recuperato da vecchie immagini, che ha sfilato tra le due bande, quella viterbese del Paradiso e La racchia di Vejano, anticipate dalle majorettes Ferentum e dai musici del Pilastro, mascherati a dovere. Presente anche le comunità Brasiliana e quella Romena, entrambe con un carro a tema.

In piazza anche il sindaco Arena, che ha ballato con tutti i gruppi, l'assessore De Carolis e l'assessore Mancini, che mascherata da Napoleone ha sfilato insieme alla Regina del Carnevale, per poi arrivare sul palco con il Grillo parlante, Lucio Matteucci, Daniela, la sua Fata Turchina, tra gli organizzatori della manifestazione, per ballare e cantare con Mammo Rappo. Un attimo prima, come previsto, la cerimonia di "pacificazione" con Valentano, protagonisti i due cortei storici, per cancellare un'onta risalente al XII secolo, quando il paese sul lago si rifiutò di pagare l'obolo per l'organizzazione del Carnevale viterbese, subendo una dura rappresaglia. Pace fatta, con i notabili del tempo, da Raniero Gatti ad Alessandro Farnese.

La sfilata tornerà sabato 22 febbraio, con l'aggiunta dei carri di Vetralla, mentre il 25 festa per bambini in piazza Verdi.

Teresa Pierini