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Gloria si illumina e dona un pizzico di festa alla città

VITERBO - Una serata senza troppi fronzoli, non è l'anno giusto e soprattutto è bene non tenere ferme le persone in piazza, che comunque non hanno rinunciato ad essere presenti, per vedere la bellezza di Gloria illuminata la sera del 3 settembre.

Una breve accoglienza da parte del sindaco Arena e la preghiera letta dal vescovo Fumagalli, un attimo prima della benedizione. Intorno una rappresentanza del Sodalizio, guidati dal presidente Mecarini, tutti con cravatta e mascherina d'ordinanza, le autorità militari, il prefetto Bruno con il questore Sant'Elia, molti consiglieri (di maggioranza) e assessori.

Il culmine non può che essere il "grido di battaglia", anche se ad urlarlo alla gente non è Sandro Rossi, il capofacchino, forse la sua emotività non gli ha permesso di esserci. Arriva comunque quell'Evviva Santa Rosa che risuona in piazza, ricambiato con il tradizionale Evviva da parte dei Facchini presenti. In quel momento la Macchina si illumina, Gloria prende le tradizionali sfumature gialle e bianche, ovviamente solo quelle elettriche, ed è finalmente 3 settembre.

Non è il solito, non può esserlo. Ogni viterbese avvicinandosi in piazza del Comune, stasera, ha sentito una tristezza nel cuore che non si può descrivere. Ma c'è un'emergenza da affrontare e magari questo gesto sarà ricordato come l'ultimo, prima del ritorno alla normalità e quindi alla festa. Una tristezza che ha ammesso Massimo Mecarini: "Ammazza che magone. E' questa l'emozione che viviamo ora, inutile nasconderlo. E' una sensazione triste, ma ricacciamo dentro le lacrime e di fronte alla Macchina illuminata con la Santa che svetta parliamo di speranza, che tutto possa ripartire meglio di prima, le attività commerciali, chi ha sofferto per la sua salute. Vogliamo che tutto torni meglio di prima - ha concluso il presidente del Sodalizio - per rivedere la Macchina a San Sisto, magari tra maggio e giugno per quel Trasporto straordinario che i ragazzi meritano. Io ne ho vissuti due di questi, e si tratta di una sensazione unica. Speriamo di farlo e portare Gloria ancora nelle vie della città".

Un messaggio che l'amministrazione ha ben compreso, ed è pronta ad assecondare, come ha aggiunto l'assessore De Carolis: "Quello di stasera era il massimo che si potesse fare, facciamo ammirare la Macchina accesa. Speriamo di fare il Trasporto eccezionale con Gloria, poi, a settembre, arriverà la nuova Macchina. Stiamo già lavorando per rendere la scelta il più coinvolgente possibile per i cittadini".

Il rito si è celebrato, dal buio dello scorso anno in questo 2021 in piazza del Plebiscito brilla una luce, quella di Gloria, che sia di buon auspicio per un futuro Trasporto che significherebbe tornare alla normalità, quella che tutti speriamo.

Evviva Santa Rosa!

Teresa Pierini