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Sebastiano del Piombo al Museo dei Portici: parte il circolo virtuoso del biglietto unico

VITERBO - Il cortile di Palazzo dei priori abbandona la funzionalità da ufficio e apre le porte il Museo dei Portici, la nuova realtà espositiva avviata dalla precedente amministrazione e conclusa dalla Giunta Arena.

Eravamo perplessi al tempo, specie perché il trasferimento delle due tavole di Sebastiano del Piombo avrebbe depauperato il museo civico Rossi Danielli. Il trasferimento è avvenuto ma almeno si è salvaguardata la struttura permettendo il circolo virtuoso delle visite attraverso il biglietto unico, davvero l'unica soluzione possibile.

L'ingresso nel cortile di Palazzo dei Priori

Cosa cambia? Molto. Arriva il  biglietto MuVi (Musei Viterbo), gestito da Archeoares, che convoglia il complesso Colle del Duomo, con il Palazzo Papale, nel circuito cittadino, aggiungendo il museo civico di piazza Crispi ma anche Sala Regia e Cappella Palatina (finalmente riaperte alle visite), il Museo dei Portici appena inaugurato e il Teatro dell'Unione, che oltre al palco per gli spettacoli si mostra in tutta la sua storia e la sua bellezza ottocentesca. A questo si aggiungono il Museo dei Facchini di Santa Rosa e quello delle ceramiche di Palazzo Brugiotti, già gratuiti ma ora supportati da audioguide (in varie lingue) e materiale informativo previsto dal biglietto unico, che costa 18 euro (intero, scendendo poi in vari ridotti, per età, gruppi e scuole). La novità è nella durata: dal primo ingresso scattano ben 6 mesi di validità, un invito rivolto soprattutto al bacino della Capitale, che potrà tornare anche più volte in città per ammirare tutti i siti coinvolti. L'ingresso è completamente grauito per i residenti nel Comune di Viterbo.

Grande soddisfazione durante la presentazione in conferenza, l'ultima dell'era Arena, con gli ormai ex assessori De Carolis e Allegrini, che sono poi restati insieme al sindaco nell'inaugurazione del giorno seguente (foto in gallery). Presenti le autorità militari, qualche consigliere, pochissimi di maggioranza, e il Prefetto Bruno, salutato dal sindaco.

E' GianPaolo Serone a raccontare il progetto, dopo i ringraziamenti all'amministrazione per la fiducia concessa ad Archeoares: "Il biglietto unico è un'idea in ballo da 15 anni ed ora è finalmente possibile, anche grazie ai nostri investimenti. In ogni luogo è allestita una biglietteria automatica, gratuito per i residenti del Comune, perché il museo è un luogo di identità a disposizione dei cittadini. Il logo MuVi è un omaggio alla città: grigio nel colore, come il peperino, è presente un cerchio, che indica la costellazione del Leone, simbolo di Viterbo, e le stelle sono di tre colori, rosso per Santa Rosa, verde per la palma e la natura, blu per l'acqua, altro elemento cittadino importantissimo per le terme. E poi il nuovo logo del Museo dei portici, una stilizzazione che lega la fontana del cortile nella forma tonda degli archi. Finalmente ci siamo ma puntiamo a crescere - conclude - stiamo lavorando per inserire nel circutio le realtà ministeriali, come il museo Etrusco all'Albornoz e Villa Lante a Bagnaia".

Al momento il museo ospita le due meravigliose tavole di Sebastiano Luciani, detto Del Piombo, la Flagellazione e La Pietà, allestite con visione sia frontale che nel retro, dove sono riportati a matita i disegni preparatori che potrebbero essere stati realizzati da Michelangelo, come ha spiegato al mondo la mostra londinense al National Gallery, dal titolo "Michelangelo e Sebastiano", che ha ospitato proprio l'opera del Lucian. I pannelli esplicativi sono stati realizzati attraverso gli studi di Andrea Alessi. Grazie alla partneship con il Consorzio Biblioteche, una seconda sala al momento è dedicata al conclave, con un unico importantissimo reperto, mai esposto prima: la pergamena del XIII secolo che istituì il Conclave (da cum clave, chiusura a chiave) con i timbri in ceralacca, perfettamente conservati, dei cardinali presenti a Palazzo Papale, nell'elezione, e relativa sede vacante, più lunga della storia, che vide l'elezione di Gregorio X, dopo che i viterbesi, stanchi dell'attesa, avevano chiuso a chiave il palazzo e scoperchiato il tetto.

Appello finale di Serone per il potenziamento dei servizi, ritenuti ancora scarsi dai turisti. Da queste feste, intanto, entrerà in servizio un autobus elettrico che nel pomeriggio arriverà a piazza Crispi, davanti al museo, per accorciare il decentramento dai luoghi principali nel centro storico.

Prima di concludere aggiungiamo la segnalazione di Salvatore, un cittadino innamorato della bellezze viterbesi: è lui a far notare, come sta facendo da tempo senza essere ascoltato, che una delle sculture in peperino posizionate nel cortile di Palazzo dei priori, dove sono presenti numerose statue e sarcofagi, riporta nel basamento una scritta, che sembrerebbe etrusca e che merita uno studio approfondito, e se fosse, anche maggiore protezione.

Teresa Pierini