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Casa Viterbo in festa: il patto civico in piazza con Chiara Frontini e arriva Sgarbi

VITERBO - Non c'è voluto molto per capire l'andamento del ballottaggio: senza attendere i dati ufficiali sono stati i rappresentanti di lista a portare a Casa Viterbo il conteggio che Chiara Frontini si aspettava; sono le 00:20 quando rompe gli indugi e scende tra la sua gente per festeggiare, è lei il nuovo sindaco di Viterbo.

Applausi, cori, e tantissimi abbracci, i più belli quelli con la famiglia e il marito Fabio. E' una festa ed è giusto che sia così, con svariate bottiglie di spumante che spuntano da ogni dove, portate in piazza senza timore scaramantico e tirate fuori al momento giusto.

La prima conferenza stampa Chiara Frontini la tiene salendo sulla sedia della gelateria, ringrazia, promette che saranno mantenuti gli impegni e saluta tutti. La prima cosa che farà è l'intervento sulla Tosap per le attività del centro.

Gli amici le chiedono di andare sotto Palazzo dei priori, il portone del cortile è chiuso, sopra le luci sono accese e sta lavorando la commissione elettorale, qualcuno la saluta dalla finestra. Si entra domattina, per ora basta la presenza simbolica sotto il palazzo.

Ed è qui che arriva Vittorio Sgarbi, che partecipa alla gioia popolare e poi parte in quarta: subito chiamerà la presidenza Rai, basta volerlo e la Macchina di Santa Rosa potrebbe andare in diretta nazionale, e sarebbe il primo miracolo. Si mette a disposizione e si capisce che la delega (gratuita per la città in quanto parlamentare) non sarà solo simbolica, l'assessorato alla bellezza ma sarà estesa anche ai musei, con un occhio particolare alla fresca struttura sotto i portici  e alla disposizione delle due tavole di Sebastiano. Non sarabbe da stupirsi se già stamani Sgarbi non sia li a spostarle di persona. Saluta l'assessore alla cultura in pectore Alfonso Antoniozzi e conferma l'altro progetto sicuro: un festival ampio, di largo respiro che metta Viterbo al centro dell'interesse e della curiosità nazionale. Non ci sarà da stancarsi, con il critico è quasi una certezza.

Torna verso Casa Viterbo, per un saluto tranquillo alla neo prima cittadina e incontra Felice Casini, suo vice in quel di Sutri prima della diaspora, parlano, stanno tornando vicini, anche perché il politico sutrino ora è nel team renziano, e nei 20 consiglieri eletti ci saranno due propri rappresentanti. Non dovrebbero esserci distinzioni però, come annunciato in chiusura di campagna, appena seduta sugli scranni della Sala d'Ercole la maggioranza avrà un unico gruppo, Viterbo2020, senza divisioni nelle liste elettorali e, tanto meno, nelle provenienze, che sappiamo essere eterogenee.

L'impronta è già evidente, sarà il sindaco a gestire molto di quanto accadrà a palazzo, e vista la necessità di una guida forte in questo difficile momento potrebbe essere la svolta vera per Viterbo.

Buon lavoro sindaco Frontini, la seguiremo e vedremo cosa sarà in grado di fare, dal canto nostro promettiamo di ricordarle sempre il bene della città e dei viterbesi.

Teresa Pierini