Organizzata dalla Pro Loco, guidata da Manola Conti, trasforma per una sera il campo nell'antica Gerusalemme: ogni angolo diventa scenario delle utlime ore vissute da Gesù Cristo, dall'ultima cena con gli apostoli alla lavanda dei piedi, seguita dall'annuncio del tradimento da parte di Giuda, che giunge dopo l'ultima implorante preghiera nell'orto degli ulivi.
L'arresto del Figlio di Dio, dopo il bacio di Giuda, umiliazioni e i processi sommari innanzi a Caifa, Erode e Pilato, mentre l'apostolo Pietro lo rinnega e Giuda cede alla sua coscienza, impiccandosi.
Mentre i figuranti seguono il percorso si alza l'impatto emotivo: arriva la condanna, a vantaggio di Barabba, e con essa la corona di spine e la croce da portare al Calvario. Emozionante l'incontro con la Veronica e soprattutto la realistica scena della crocifissione, con Maria che diventa protagonista ai piedi della croce su cui muore il figlio, inscenando una vera pietà degna di un dipinto caravaggesco.
La rievocazione di Marmore, però, non termina con il lutto, ma sceglie di affrontare la vita, la resurrezione di Cristo dal sepolcro e il ritorno tra gli uomini per abbracciare la Madonna e annunciare che è il momento di andare.
Una serata emozionante, come mostrano le foto in alto, merito della cura con cui sono stati creati costumi e scenari, e soprattutto del coinvolgimento dei protagonisti, che recitano le fasi salienti descritte dal narratore, seguiti in religioso silenzio dal pubblico.



Al termine l'applauso liberatorio dei presenti, a ringraziare i cento figuranti per l'impegno profuso in una rievocazione religiosa attesissima.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi