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A casa: Santa Rosa ritorna in monastero

VITERBO - Dal Duomo fino a casa, anticipata dal corteo storico dedicato agli otto secoli che ci separano da quel XIII secolo in cui visse Rosina.

Si è conclusa, sempre a spalla dei Facchini, la traslazione del corpo di Santa Rosa, che è tornato in Santuario mentre il sole davanti a Lei tramontava. Un altro emozionante momento celebrato con la preghiera alla Patrona da parte del Vescovo Piazza, la successiva benedizione, e il saluto dei Sodalizio portato dal capofacchino Aspromonte con il suo tradizionale grido Evviva Santa Rosa, a cui i Facchini, grandi e piccoli, e i presenti hanno risposto Evviva.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi