L'attore, forte della sua personalità e abitudine al contatto con il pubblico, si è sottoposto ad un talk, annunciato dal presidente della Cciaa Domenico Merlani, concentrandosi poi con lo staff nell'esecuzione di due ottimi primi piatti, fatti ovviamente assaggiare al pubblico presente, con la sala sold out da tempo.
Affronta tanti argomenti, fondendo cucina ad arte, come quando ha ricordato il padre Ferruccio "Doppiatore che ha fatto emozionare generazioni di uomini e donne, più donne, posso confermare che tutto questo non è replicabile" tornando a parlare di AI come aveva fatto poco prima del taglio del nastro.
"L'intelligenza artificiale aiuterà a ricordare ricette, a duplicarle - precisa Amendola - ma non mette la passione. Un cuoco sceglie una materia prima, la va a comprare dove sa che la trova meglio, poi la lavora, la usa, la rispetta, in qualche modo la ama. Tuitto questo lo ritroviamo sui piatti, che all'interno contengono amore e tradizione. Quando un cuoco parla c'è sempre una tradizione casalinga alle sue spalle, tutti raccontano come hanno iniziato stando vicino alla nonna, restandone affascinati. Sono le donne che hanno permesso di far riconoscere la cucina italiana Patrimonio Unesco, non certo gli chef. Mia nonna non ha mai usato lo zenzero, per carità ben venga il gourmet, ma se parliamo di anima ci dobbano rifare alla nostra tradizione, quella che troviamo da Lampedusa ad Udine".
Parole e riconoscimenti importanti che hanno arricchito il momento dell'assaggio: prima una gustosa carbonara, con guanciale croccante, accompagnato da un calice in abbinamento, e poi una amatriciana, entrambi proposte nel formato di pasta delle mezzemaniche, e mi raccomando, guai a nominare la panna.
Assaggi prosegue per tutto il fine settimana con laboratori, degustazioni, show cooking (domani protagonista Giorgione), lunedì sarà la giornata dedicata agli operatori di settore.
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Teresa Pierini e Anselmo Cianchi