VITERBO - Prosegue la corsa, anche per recuperare il tempo perso in attesa della candidatura ufficiale, del candidato presidente Stefano Parisi, appoggiato dalla coalizione di centro destra composta da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Noi con l'Italia Udc e Insieme per l'Italia.
E' Giovanni Arena a fare da padrone di casa nella sala conferenze del Salus Terme, accogliendo e presentando Parisi come "futuro presidente". "Stiamo facendo un grande lavoro sulla provincia che sta dando risultati - precisa il coordinatore comunale di Forza Italia - superati i 5stelle siamo a ridosso di Zingaretti". Una corsa necessaria, sostenuta anche da Umberto Fusco che assicura, da parte della Lega, pieno appoggio alla sua leadership.

Prima delle parole del candidato presidente (pubblicate nel prossimo articolo), inizia la sfilata dei quattro candidati per ciascuna lista, venti in tutto.

Inizia Forza Italia, presentata da Arena. Davanti al palco, per scelta di Parisi che vuole annullare la distanza con la gente, si presentano Patrizia Pompei, che ricorda l'importanza di interessarsi del territorio, ancora scossa per il furto subito in casa del figlio a Roma questa notte, motivo per cui chiede maggiore sicurezza, e definisce Parisi un uomo competente, onesto e di grande esperienza; segue Francesca Arena, per lei va data importanza all'empatia con la gente, mettendosi a disposizione dei deboli: "Mi sto mettendo il relazione con tante persone, parlando ed ascoltando" precisa. Tocca poi a Daniele Sabatini, consigliere regionale uscente: "Grazie a Stefano Parisi che con coraggio ha intrapreso questa missione. Sta mettendo in evidenza i difetti dei 5stelle e gli errori di Zingaretti. La Orte-Civitavecchia sta andando avanti solo per merito del Consiglio Regionale, azione comune che nasce come frutto dell'ultima delibera di giunta del centro destra. Il nostro ruolo di candidati è mettere in evidenza il territorio. Parlo spesso di questione settentrionale: Viterbo e Rieti non sono considerate, va tutto alle province del sud - sottolinea -: dobbiamo vincere per questo territorio. Mi sono trovato solo in questi cinque anni, unico di centrodestra, contro due consiglieri regionali e cinque deputati di sinistra. È stata una dura battaglia, ma l'ho fatta". Saluto finale da parte di Dario Bacocco, che da coordinatore provinciale, più che da candidato, ringrazia tutti quelli che hanno lavorato per forza italia e annuncia: "Faremo un grande risultato sul territorio e saremo primo partito della coalizione".

E' il momento di Fratelli Italia. Massimo Ceccarelli ringrazia: "La vostra partecipazione è già un successo. Sono qui accettando la sfida per i valori in cui credo. valore, lavoro, patria", seguito da Stefania Nicolosi, che punta sul cambio di passo e sulla necessità di sicurezza; pensa a chi si è allontantato dalla politica Ilaria Tranfa: "Bisogna darsi da fare per questo territorio, abbandonato a sé stesso. Bisogna convincere gli indecisi ad andare a votare, ovviamente centro destra". Chiude Giuseppe Talucci Peruzzi, che anticipa: "dopo 3 anni Fratelli d'italia cambierà il portavoce, sarà impegnato anche alle comunali ed è giusto lasciare spazio. Oggi siamo qui tutti insieme, apostoli di un vangelo per moltiplicare voti. Non dimentichiamo che la Regione finisce a Monterosi. .. non so con che faccia Zingaretti venga qui".

Torna Umberto Fusco che saluta gli amministratori presenti e illustra a Parisi i suoi quattro punti: "Sanità: vergogna sugli ospedali laziali con liste d'attesa assurde; viabilità: tra poco andiamo con i trattori e gli asini, per le buche. Facciamo le strade e facciamole sicure, ricordo che non c'è corsia di emergenza slla E45 e gli accessi cittadini sono pericolosissimi, lo dimostrano gli incidenti mortali, in uno come sapete ha perso la vita un bambino. Infine sicurezza e controllo, per bonificare il territorio, per farlo va controllata l'immigrazione e va ripotenziata la Provincia". Prendono poi la parola i candidati consiglieri; per Luigi Tofone bisogna rispondere alla richiesta di sucurezza che viene dalla gente, e cambiare rotta sulla sanità, fermando gli esodi verso Umbria, su agricoltura, proteggendo dagli arrivi esteri la coltivazione di olive, nocciole e castagne, e turismo, catalizzando i crocieristi con escursioni sulla Tuscia. Maria Luisa Pezzone, presidente dell’associazione Fibromialgia, malattia di cui soffre, insieme ad un milione di persone, da lei definite invisibili da parte dello Stato. E' poi il turno di Valentina Brachino, che vira sul mondo giovanile: "Sono stufa di un mondo che non considera i giovani e ci fa scappare all'estero. Io voglio restare qui dove sono nata e avere opportunità qui". Chiude Pietro Matteucci, medico sessantenne, per la prima volta in politica: "Conosco tematiche come droga, alcool, Aids, ma anche il dramma degli anziani che non si curano più e di quelli che scappano alle Canarie. Bisogna pensare a questo, prima di ogni altra cosa. Qui siamo 20 candidati, non tutti entreranno, ma resteremo uniti per bene di tutti".

Felice Casini lancia i candidati Noi con l'Italia Udc; Teresa Raguso, che rinnova l'impegno su agricoltura e sicurezza, Corinna Marzi, avvocatessa romana ma originaria di Tarquinia, lei punta sulla famiglia, il settore che dichiara di conoscere meglio, da tempo bisognoso di aiuto; seguito da Vincenzo Petronio, ronciglionese, che torna sulle strade poco sicure, facendo l'esempio della Cassia, buia e piena di buche, ma anche sulla chiusura degli ospedali nei piccoli centri.

In chiusura Energie per l'Italia, il movimento di Sfefano Parisi, rappresentato dal Anna Maria Bini, che chiede un gesto di cambiamento con il voto, ricordando come non andare a votare rafforzi sempre altri, Daniela Bordo, figlia di Omero, che per ovvi motivi punta sul tesoro della storia degli Etruschi, il giornalista Francesco Roberto Giuliano, che ricorda tante bugie di Zingaretti e, infine, Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro che conclude: "Siamo gambe per portare Parisi a presidente, torneremo grandi".
E' il momento di Parisi, che prima dell'intervento politico chiama sul palco Ermenegildo Rossi, stewart viterbese che nel 2011 si offrì ostaggio al dirottatore che aveva bloccato una collega hostess in volo, sulla Parigi-Roma, un gesto che la salvò e finì con il malintenzionato bloccato e fermato, dopo una colluttazione proprio con Rossi. "È viterbese, ma questa città che non lo ha mai premiato. Oggi lo premiamo noi", precisa malizioso Parisi mentre porge la targa ricordo.

Spazio anche per Gildo Rossi che ringrazia: "Come viterbese mi aspettavo un gesto dalle istituzioni, peccato non ci sia mai stato. Credo che i valori non vadano mai traditi, per questo da elettore di centrodestra e come padre vorrei che vincesse Parisi e si vincano anche le politiche. Dobbiamo arrivare nei territori".
Parole che hanno annunciato l'intervento finale di Stefano Parisi, candidato presidente Regione Lazio, pubblicato nel prossimo articolo (per leggerlo cllicca qui).
Teresa Pierini
