VITERBO - La squadra "rosa" di Fratelli d'Italia si presenta alla stampa, affrontando i temi più cari al mondo femminile e illustrando le possibili soluzioni attuabili governando Palazzo dei Priori. Per portare avanti i progetti viene anche richiesto, in coro, l'assessorato ai Servizi Sociali.
E' il coordinatore provinciale, Giuseppe Peruzzi, a lanciare le "sorelle": "Oggi ci sono tutte le candidate donna con Isabella Rauti, per una tematica che abbiamo sempre vicino e non per altro abbiamo una presidente donna, la nostra Giorgia Meloni. La lista di Fratelli d'Italia ha un numero di donne superiore alla quota prevista, è venuta naturale, in tante volevano essere con noi, questo dimostra che non servono quote ma contenitori per persone valide".

Poche parole per lasciare lo spazio alle protagoniste, con Laura Allegrini a fare da voce comune per gli argomenti della conferenza: "Il tema di oggi ci sta a cuore, siamo il fulcro della famiglia - precisa la senatrice - e purtroppo il rischio della violenza sulle donne, talvolta scaturito dalla povertà delle nostre famiglie. In questi casi è più difficile affermare i diritti delle donne. E' necessario creare una città a misura dei soggetti deboli, bambini, disabili e anziani, questo aiuterebbe le donne, che spesso si occupano di loro. Valutando la crescita demografica di Viterbo si nota un aumento di 10 mila unità, ma a crescita zero, quindi sicuro un fenomeno legato all'immigrazione, con tante persone che trovano ui un tenore di vita abbordabile e lavoro nelle campagne. Va invertita la tendenza, attraverso un piano nascita che vada oltre il bonus bebè, oggi dura solo per un anno e si limita agli 80 euro al mense, noi vorremmo il ricorso al fondo politiche per famiglia, dove sono presenti 3 milioni di euro con misure specifiche attuabili dal Comune. Ci impegnamo a farlo. Sono tanti i progetti: bonus latte e pannolini per un anno; asili nido aperti anche d'estate; città accessibile a tutti, andando alla ricerca delle criticità da risolvere; attendendo i libri digitali è necessario un voucher per i libri, o come fatto in Lombardia, dove si aiutano le famiglia bisognose; sulle Rsa non faremo la gaffedella giunta Michelini, che ha perso anche in tribunale; infine i casi di malattie come l'Alzheimer, basta attuale la misura sperimentale già fatta a Bologna, con la badante o l'infermiera di condominio, adottata e funzionante in 53 realtà. Tutti servizi che saranno forniti inserendo prima la regola dei 10 anni di residenza, per evitare i trasferimenti da noi perché è più facile rispetto alle grandi città. Sul tema della violenza bisogna prestare attenzione, ci sembrava lontana e invece era solo sottesa e ora lo sappiamo. Abbiamo una legge sui centri antiviolenza, abbinata alla Casa rifugio, che manca ancora a Viterbo, il problema è che il bando è annual, e questo la rende senza da futuro. Deve essere strutturale e il Comune deve prevenire dove c'è disagio, è necessario un censimento degli immobili demaniali per trovare nuovi locali da mettere a disposizione".
Argomenti condivisi dalla senatrice Isabella Rauti, che ha allargato il tema alle questioni nazionali: "Oggi è una giornata particolare, dopo lo strappo istituzionale di ieri, ma va supportato il territorio, dove siamo uniti in coalizione. Bisogna sempre partire dal territorio. La politica oggi sembra svuotata ma ricordate a tutti che il voto è l'unico esercizio di diritto, è necessario partecipare. Come Centro destra avevamo presentato un piano per la famiglia e natalità, adottando totalmente quello di Fratelli d'Italia, nel nostro Paese, purtroppo, non si parlava di politiche per la natalità se non sentendosi definire nostalgici del Ventennio. Gli altri Paesi lo hanno fatto e hanno risolto, ora tutti hanno capito che va affrontato per motivi demografici e anche religiosi. La notra ricetta punta su un reddito infanzia da 400 euro per 6 anni, maggiori detrazioni e congedo parentale all'80%, con equiparazionedelle lavoratrici non dipendenti ed eliminazione Iva prodotti infanzia. con questo diamo centralità alle politiche familiari: tutti ne parlano in campagna elettorale ma va tenuto conto cosa si fa, spersso, tra una campagna e l'altra. Il nostro modello è sussidiario, con la persona al centro, inclusivo e non assistenzialista. Servono politiche abitative e servizi alle famiglie, misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, serve anche aiuto al terzo settore per favorire famiglia e educazione alla genitorialità, una comunity care che prenda decisioni in base a chi ha dei bisogni".
Al termine si sono presentate tutte le candidate consiglieri presenti, molte mamme, dipendenti in settori molto vicini alle famiglie e ai bambini ma anche professioniste, avvocatesse di famiglia, logopediste, maestre, molte alla prima esperienza politica. Tutte insieme per un risultato, dichiarato in coro con un "si" deciso alla domanda: "Rivendicherete l'assessorato ai servizi sociali?". La parola passa agli elettori.
Teresa Pierini
