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Therma Oasi: un nuovo gioiello termale risorge dal passato

Viterbo
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VITERBO – Si arricchisce il panorama termale della città, un nuovo gioiello va ad impreziosire quello che dovrebbe essere il vero tesoro del territorio, un luogo in grado di splendere di luce propria, e di acque preziose, per attirare turismo nazionale ed internazionale.

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Con questo spirito due fratelli, Fernando ed Enrico Barberini, hanno lanciato sabato Therma Oasi, uno stabilimento che torna a vivere, dopo anni di chiusura.

“Ci piace lavorare bene – confida Fernando - l'economia è in stasi e bisogna invertire la rotta con le risorse che ci sono. Viterbo ha le terme, quale occasione migliore? È necessario che tutti si diano da fare per valorizzare quanto di buono abbiamo. In questo luogo nasce la sorgente sorgiva dell'alto strutturale oasi con acqua a 65° C, minerale naturale, ipertermale, naturalmente gassata, ricca di sali minerali, contenente bicarbonato, solfato; acqua calcica magnesiaca, fluorata, ferruginosa, acidula, microbiologicamente pura, molto curativa, come certificano da Ministero della salute ed Univeristà.

Una qualità che possiamo definire il massimo, l'acqua è viva, cambia da quando sgorga, passando poi alle vasche, fino a produrre zolfo ed eccellenti alghe, ogni momento ha le sue caratteristiche, con i fanghi e la balneoterapia è possibile avere effetti terapeutici più rilevanti e evidenti. E' un modo per valorizzare il 'Made in Viterbo' – conclude - città bella e incontaminata. Si guarda tanto con ammirazione alla Toscana, dove, è vero, hanno tutto, ma di certo noi non abbiamo nulla da invidiare”.

La società è proprietaria dello stabilimento Oasi dal 2007, e dal 2009 è titolare della concessione per l'utilizzo delle acque termali. Dopo una decina di anni è finalmente stata riaperta, realizzando 500 mq di vasca, divisa in 4 zone, dove l'acqua entra sia sorgiva, spinta dalla falda in pressione che crea dei Geyser, permettendo di fare il bagno proprio dove nasce naturalmente, che sotto forma di cascata.

La vasca è contornata da rocce di travertino ritrovate nello stesso luogo, un lavoro realizzato da Olimpio Stella, della società Mecozzi, che, come precisa Fernando: “Ha saputo lavorare la roccia come se fosse un vero artista, con un mezzo meccanico ha disegnato come se avesse in mano un pennello, e sempre col sorriso stampato sul volto. E' stata davvero una gioia lavorare con lui ed ora il risultato è sotto gli occhi di tutti”.

Una riscoperta venuta duemila anni dopo, con la riapertura di Therma Navisso 50 d.C. in età imperiale; un ritorno al passato, quello glorioso dei Romani, che utilizzavano l'area che oggi ospita Therma Oasi per far rigenerare i militari feriti in guerra. E' stato anche ritrovato un mosaico da pavimento, che ora si trova al Museo della'Etruria meridionale, presso la Rocca Albornoz in piazza della Rocca, che riproduceva le terme e veniva riscaldato dal transito delle acque termali incalanate nei tubi.

La struttura, realizzata con grande attenzione all'ambiente, al momento offre una vasca immersa in un luogo incantato e magico, dominato dal boschetto delle fate, e un bar, realizzato in sintonia con la natura dall'architetto Roberta Boggi, Boca design, azienda che si pone verso il futuro, con prodotti leggeri e dinamici, in grado di materializzare l'atmosfera attraverso la luce. I complementi d'arredo, quali le lampade in materiale riciclato, sono fatti a mano, con eco design e riciclo creativo.

Tra le curiosità due graziosi innamorati che si guardano negli occhi: è la scultura posizionata all'ingresso composta da due pezzi di travertino raccolti durante lo scavo della vasca e apparsi subito come un simbolo di complicità e amore.

Therma Oasi si presenta alla città con ingresso in vasca, fornitura dell'accappatoio, utilizzo delle chaise lounge e dei divanetti esterni, sala relax interna per il necessario recupero dopo il bagno termale.

Massima attenzione anche sulla comunicazione social, che per Therma Oasi è curata dalla dottoressa Serena Gargano.

Per l'apertura sono previsti prezzi scontati, mentre il sabato, con orario fino alle 24 è possibile associare la cena aperitivo. Per informazioni: www.thermaoasi.com

Teresa Pierini