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La Conferenza Stato-Regioni punta alla qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica

Viterbo
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VITERBO - La Conferenza Stato-Regioni, nella seduta di giovedì 7 marzo, ha approvato le “Linee guida e gli indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica”.

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L’intesa consentirà di valorizzare in particolar modo le produzioni vitivinicole italiane, dando finalmente una definizione ben precisa di enoturismo e dotando il settore di un quadro normativo completo e armonizzato a livello nazionale.

“Si tratta di prescrizioni – ha dichiarato Leonardo Di Gioia, Coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni e Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia - che aiuteranno l'attività enoturistica nel garantire soprattutto sicuri standard di qualità, a partire dai requisiti per l'esercizio. Si intende così promuovere, in particolare, le produzioni vitivinicole del territorio. La conoscenza del vino e, quindi, delle indicazioni geografiche (DOP, IGP, STG), permetterà agli utenti di vivere esperienze coinvolgenti che si svilupperanno nei vari territori rurali favorendo le visite guidate ai vigneti, alle cantine, valorizzando la storia e la cultura del vino. Il tutto si abbinerà con le altre peculiarità del territorio, favorendo i prodotti agroalimentari trasformati o prodotti dalle stesse aziende”.

“Le Regioni – prosegue Di Gioia - avranno il compito di vigilare e controllare l'osservanza delle Linee guida e potranno attivare anche dei corsi di formazione per aziende e addetti. Nel contempo, si potranno integrare altri indirizzi di sviluppo e miglioramento della qualità dei servizi offerti. Queste Linee guida sono una risposta positiva attesa da tutti gli operatori e addetti del settore”.

Ad accogliere con grande soddisfazione l’intesa trovata tra il Governo e le Regioni, Ernesto Abbona, Presidente di Unione Italiana Vini, che si è spesa molto in questi anni affinché fossero definiti dei principi e trovate delle linee guida condivise per le attività enoturistiche a livello nazionale “Siamo certi che, attraverso questa nuova opportunità, l’intero comparto trarrà grandi benefici soprattutto in termini di valorizzazione dei territori”.

Nel testo del provvedimento, infatti, sono state accolte le istanze e le proposte portate avanti in sede istituzionale da UIV ed anche dal Movimento Turismo del Vino, il cui Presidente Nicola D’Auria ha dichiarato: “Il settore viene dotato di un quadro normativo completo e armonizzato a livello nazionale. Quest’ultimo fattore, in particolare, potrà certamente incoraggiare le imprese e le associazioni di categoria a trovare e implementare una strategia organica comune delle attività enoturistiche, con la possibilità di promuovere in futuro anche un logo unico a livello italiano”.

Laura Giampietro