VITERBO - Trolley in piazza del Popolo e intorno un tricolore di addetti al settore viaggi (agenzie e tour operator), divisi tra Nord, Centro e Sud Italia contraddistinti da verde, bianco e rosso. Un migliaio i manifestanti sabato nella Capitale e la Tuscia non poteva mancare.
A rappresentarla, tra gli altri, Mariella Manzo dell'agenzia Latitudine 42 con le colleghe della Parker Viaggi e Vulci Viaggi.
Un gesto formale, che si somma a tanti di ogni categoria, specie le più disastrate dall'emergenza Covid.
Gli operatori del settore turismo sono tra quelli che hanno sofferto e che, forse soffriranno di più, bloccati dalla chiusura e in bilico nell'incertezza del domani. Per questo si sono riuniti nel movimento #nonsmetteremodiviaggiare e sono scesi in piazza per attirare l'attenzione del ministro Franceschini.

Tra le richieste maggiore chiarezza sui contributi a fondo perduto e sul bonus vacanze, prima che diventino un "ammazza agenzie di viaggio", come sottolinea Mariella: "Chiediamo chiarezza perché il bonus al momento sembra utilizzabile in alberghi e strutture balneari, ma non è chiaro come e quando sarà emesso. Noi ci stiamo già informando e forse un tour operator sta decidendo se accettarlo, ma resta comunque difficile spiegare ai clienti che potrebbero usarlo anche con la nostra intermediazione. Un provvedimento che dimostra la scarsa competenza nel settore delle agenzie di viaggio di chi, al governo, sta prendendo decisioni.
Non solo - prosegue -, perché dobbiamo già affrontare l'incertezza del domani, quello che nell'immediato è pieno di restrizioni. I nostri clienti non sanno se e dove potranno andare nelle spiagge libere, che in alcune regioni potrebbero diventare off limits. Un'incertezza che non aiuta e non fa prenotare, distruggendo il nostro settore nel periodo di maggior fatturato e ne frattempo non si comprende ancora nulla sul contributo a fondo perduto per chi ha avuto perdite di fatturato. Pensate come potremo affrontare i prossimi mesi.
E infine - conclude Mariella - non aiuta sapere che siamo nelle mani di un ministro che in passato commentò così il nostro settore: 'Oggi il turismo è tutto online, una volta per acquistare un viaggio si andava in agenzia viaggi, oggi lo si organizza da soli su internet'. Non possiamo stare sereni".
Prendiamo questo sfogo di Mariella come voce di tutto il settore, il turismo, il cui fatturato rappresenta 13% del Pil nazionale, in cui operano 13.900 le agenzie attive con l'impiego di 120 mila addetti. Forse il turismo non è solo fai da te, qualcuno lo faccia sapere al ministro Franceschini.
Teresa Pierini
