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Cittadella: al Recup Asl non funzionano pagamenti e prenotazioni

Viterbo
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VITERBO - Disagi e difficoltà al ReCup della Regione Lazio, che da almeno tre giorni non permette ad una nostra lettrice di prenotare un'importante analisi della figlia.

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Un disagio annunciato dalla stessa Asl, che ha ammesso di avere problemi al sistema informatico. Questo però non risolve nulla all'utenza della Cittadella viterbese, dove non si riesce a fare nessuna operazione nell'opzione C, dedicata alle prenotazioni e ai pagamenti.

Questo ha portato una mamma a prendersi per almeno due volte un permesso al lavoro per recarsi di persona alla Cittadella, dovendo consegnare una provetta da analizzare, dopo un complicato prelievo necessario ad un controllo di routine della figlia. Tutto senza riuscire a portare a termine l'operazione, addirittura senza nemmeno accedere alla sala d'attesa, già piena di persone fino al limite previsto.

Quando si compie un'operazione su un sistema informatico bisognerebbe pensare alla ricaduta sul cittadino, che in questo caso richiede servizi per la salute, che sono indispensabili se salvavita. Ancora più grave quando coinvolge una ragazzina, che, per ovvi motivi, dovrà procedere di nuovo al prelievo del materiale necessario all'analisi, essendo passato del tempo dal precedente, che non è stato possibile consegnare.

Ed è ancora la nostre lettrice a farci delle domande, che poi giriamo volentieri alla Asl. Siamo nel 2022, senza spid non si piò fare più nulla, perché non concedere un'alternativa valida a concludere le pratiche, magari da casa, con un qualsiasi sistema di pagamento, dal pago Pa ai bonifici. Magari in questo modo si lascerebbe lo sportello, che viaggia a singhiozzo, alle operazioni che devono necessariamente avere la presenza fisica con consegna all'operatore.

Raccogliamo questa denuncia e la presentiamo con spirito propositivo, i problemi e gli aggiornamenti sono all'odine del giorno ormai, ma il servizio sanitario regionale deve mettere in conto l'importanza e l'impatto che si sviluppa sulle famiglie, specie con bambini e soggetti deboli.

Teresa Pierini