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Paragone verso un test sulle comunali: "Contro le tavole 'apparecchiate' che bloccano il cambiamento, pensando alle regionali del 2023"

Viterbo
Font

VITERBO - E' Gianluigi Paragone il primo leader nazionale a presentarsi in piazza per un comizio, precisamente in piazza della Rocca, con la sua creatura, Italexit, nata dopo la fuoriscita per incompatibilità tematica dal movimento grillino che lo ha portato a conquistare la carica di senatore. Al suo fianco il collega William de Vecchis e il cantautore Povia.

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Davanti la fontana è allestito il palco, dominato dal logo del movimento e dal suo slogan principe "No green pass".

Ad attenderlo un gruppo di persone, tra curiosi e attivisti convinti, che scelgono anche di iscriversi e firmare le sue petizioni sotto il gazebo. Qualche volto noto della politica, Enrico Maria Contardo tra il pubblico, Marco Cardona, ex responsabile commercio per la Lega di Salvini, sul palco, diventato oggi referente comunale per Paragone, e Guido Scapigliati, anche lui conosciuto in campo politico locale.

Prima di salire sul palco scambia qualche parola con la stampa presente: "Arrivo a Viterbo per riannodare i fili delle province italiane che stanno vivendo una serie di bugie da parte del governo. Ci sono i problemi delle bollette, i pregressi del covid ma loro parlano tanto di soldi europei, che arriveranno, ma andrebbero usati ora, non solo promessi".

Lascia poi la politica nazionale per puntare sulla locale, dimostrando di conoscere la prossima battaglia amministrativa che coinvolgerà a giugno la città: "Viterbo deve essere maggiormente presente nei circuiti turistici - precisa annunciando già un tema -. Ho dato una sbirciata ai competitor elettorali delle amministrative e mi pare stiano apparecchiando ben bene la tavola per fermare il nuovo, vedo pure alleanze tra destra e sinistra. Ammetto che ci stiamo pensando, ma non è una decisione da segretario nazionale, se qui vogliono farlo sarebbe un'ottima occasione e un valido test per le future regionali, dove confermo già la nostra presenza".

Italexit e Paragone vogliono anche dire battaglia contro il green pass e le restrizioni e la visita del senatore capita mentre arrivano le famose missive che preannunciano la futura multa da 100 euro per gli over cinquantenni non vaccinati. Quale migliore occasione per mettersi a disposizione: "Il nostro ufficio legale ha già lavorato e sul sito italexit sono pubblicati i documenti da scaricare, invito a prenderli e agire. In questi giorni stanno arrivando le prime sentenze sul pregresso, sulle battaglie già avviate e abbiamo la dimostrazione che 'qualcosa cambia sotto il cielo di Berlino', qualche giudice esiste e sta accadendo quello che alcuni non credevano. Basta con le restrizioni e le discriminazioni, che purtroppo continuano. Ci saremo sempre, anche per combattere l'idea dell'Identità digitale, già in corso, stiamo tutti attenti perché vogliono sostituire in nostro nome e cognome con un quadratino fatto di stanghette. Non lo permetteremo".

Un'ultima battuta sulla guerra e la continuità temporale con l'emergenza sanitaria: "Non penso che ci sia un legame tra la crisi tra Russia e Ucraina e il covid, ma è evidente che in ogni crisi ci sono lobby che si arricchiscono".

Il senatore è reclamato sul palco e ci spostiamo poco più in là, dove è presente il cantautore Povia, diventato simbolo delle stesse battaglie, che da tanto tempo sono diventate un ostacolo per la sua espressività.

 

"Son più di 10 anni che tento di cantare parlando di argomenti non allineati e non sono gradito - confessa -. Poi si è aggiunto anche il covid che ha fermato tutto. Ora sono schierato con Paragone perche penso che vada sostenuto, perché fa opposizione vera, è un bravo ragazzo. Sappiamo che è difficile cambiare le cose, ma se ferma qualche porcata ben venga".

Teresa Pierini