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D'Amato (Pd): "Noi ci siamo, dite agli altri che non sono elezioni per interposta persona"

Viterbo
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VITERBO - E' il primo candidato presidente a presentarsi nella Tuscia insieme ai candidati consiglieri: Alessio D'Amato (Pd, Sinistra e Terzo polo) ha incontrato i simpatizzanti da Schenardi, dopo un giro in alcuni centri della provincia.

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Con la sua squadra punta sulla continuità, per proseguire il lavoro degli ultimi nove anni targati Zingaretti (che per la verità non viene mai nominato).

"Le nostre azioni di governo sono riformiste - ha precisato D'amato - e vanno contro i sovranisti e i populisti, che non sanno cosa fare. Noi garantiamo con il lavoro svolto, puntando su ambiente, turismo, welfare, donne. Dall'altra parte c'è il vuoto, non hanno ancora un programma e nascondono il candidato per non fare figuracce, ma queste non sono elezioni per interposta persona. Vinceremo per far diventare il Lazio la locomotiva d'Europa".

Prima di lui gli interventi dei vari rappresentanti delle 7 liste a supporto.

Atteso l'intervento di Enrico Panunzi, che ha parlato per conto del Pd e di Alessandra Troncarelli, seduta in prima fila: "D'Amato ha una storia nella Regione e intorno a lui si amalgamano le nostre esperienze. La democrazia si basa sui fatti e su quanto avvenuto dal passaggio del testimone, che siamo pronti a passare ad Alessio, forti del lavoro passato. Qualche esempio? L'ospedale di Belcolle, da qualcosa di mitologico al completamento, la Orte Civitavecchia, che va avanti, e ancora oggi l'Ortana. Con la nostra squadra siamo qui perché noi vogliamo vincere".

Prima di lui Pina Barattelli, della lista D'Amato, onorata di esser al suo fianco; Alessio Trani, per il Terzo Polo, davanti a Felice Casini con Barelli (candidato) assente, che ha annunciato di voler lavorare per dare valore all'agro-alimentare; Sara Tossini (Verdi e sinistra) che ha chiesto unità e coesione; Simona Governatori (Più europa) pronta a dare attenzione ai più fragili e alle loro famiglie.

Teresa Pierini