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VITERBO - La leggenda narra che la tradizione del pesce di Sant’Andrea sì sia originata presso l’omonima chiesa, risalente al XII secolo, a Pianoscarano, cuore di Viterbo, uno dei quartieri più antichi della città. Stando ai racconti tramandati di generazione in generazione, la cui origine si perde nella notte dei tempi, in occasione della ricorrenza di Sant’Andrea il parroco di questa chiesa era solito mettere nell’acquasantiera un pesce di cioccolato per ogni sacrestano e uno per il vescovo. Da qui l’usanza si sarebbe estesa prima al quartiere e poi all’intera città.

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