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"80 voglia di stare con voi": Montesano tra ricordi, attualità e la forza di ridere con il politicamente scorretto

Visto per voi
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ROMA - Enrico Montesano sta girando l'Italia e raccogliendo applausi e tantissime risate: "80 voglia di stare con voi" è il suo bilancio di una vita sul palco, un luogo dove porta in scena i grandi personaggi che lo hanno reso famoso, senza tralasciare commenti di attualità e una feroce critica al politicamente corretto. 

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Si presenta a nudo, senza quinte, anzi tiene a precisare che si maschera davanti al pubblico, perché è bello notare le reazioni e i commenti, appena il tempo di riconoscere quello che sta interpretando. 

Lo spettacolo al Teatro Tor Bella Monaca inizia con l'attualità, di politica: tiene a precisare che non è di destra nè di sinistra e tantomento di centro. E quindi? Semplice, è di "sotto", il posto dove sono tutti i cittadini e le persone comuni, mentre di sopra è destinato ai pochi che comandano. Racconta subito qualche barzelletta di quelle irraccontabili, spinto dal pubblico, mica perché oscene, solo politicamente scorrette, quelle fuori dal quel giro woke per cui non si può più ridere della diversità. 

Viene richiamato al dovere dal maggiordomo Ottavio, la "sua coscienza scenica", che gli fornisce attrezzi e documenti, richiamandolo al ruolo, quello del comico. Ma siamo a Roma e non può risparmiare uno degli argomenti più caldi, la questione alberi che sta muovendo l'opinione pubblica della capitale. Legge "Alberi senza Dei" di Guido Ceronetti, da "La carta è stanca. Una scelta" e prende applausi a scena aperta. 

Non è ancora tempo di trasvestirsi, ha ancora tanti ricordi da raccontare, come le infinite feste di piazza a cui ha partecipato, da protagonista, quelle dedicate ai santi, con le immancabili processioni. "Poi se vai ad ascoltare bene, mentre le signore in fila cantano, ascolti tanti di quei pettegolezzi..." ironizza, intonando i più celebri canti di chiesa, che il pubblico segue in coro. Ricorda un grande, Aldo Fabrizi, con cui a teatro fece Rugantino. E la nostalgia prende il sopravvento.

E' il momento di ridere, calza una parrucca piena di ricci, un cappello stile british e uno scialle: è lei, la signorina indimenticabile di "molto pittoresco", e la paragona al mondo di oggi, al nervosismo alla guida, ai gesti e alle parole fuori luogo, che non saranno mai nello stile della signorina inglese. 

Parole, quante belle parole ha il vocabolario italiano e invece cosa accade? Lo spiega Montesano scendendo tra il pubblico: "Fate voi gli esempi, quante parole inglesi usiamo?" e via ne snocciola a decine, chiedendo di tradurle e riportarle in italiano. "Questa è ormai una servitù mentale, fate pace con la lingua madre" aggiunge. 

Torna sul palco con il famoso vecchietto del "tepossinoammazzà", altro slogan ormai impresentabile nel mondo moderno, e richiama di nuovo quel mondo libero di un tempo. 

Chiude con l'attualità, precisando che non legge più giornali e non guarda Tg, perché stanco di disgrazie e disperazione, ma tanto i modi per farsi raggiungere dalle brutte notizie ci sono sempre. Chiude con un viaggio ironico tra gli ultimi Presidenti del consiglio, partendo dall'inizio del secolo, da Prodi e Berlusconi fino a Giorgia Meloni: "Che porella - dice - fa quello che pò fà, e adesso litiga con Trump facendo Casa Vianello". 

Il prossimo incontro artistico con "80 voglia di stare con voi" ed Enrico Montesano è il 5 agosto alle 21.30 a L'Aquila, Scalinata di San Bernardino; cosa farà sul palco è tutto da vedere, esiste un canovaccio, come precisa lo stesso attore e comico, ma ogni spettacolo segue l'empatia con il pubblico, diventando diverso ogni sera. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi