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Il ministro Bussetti a Tarquinia per Giulivi e Ceccardi: "Studenti, famiglie e personale, mezza Italia è coinvolta nel mio lavoro"

Provincia
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TARQUINIA - Prosegue il tour elettorale della Lega, che a Tarquinia ha visto protagonista il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Marco Bussetti. Al suo fianco il sen. Fusco, a supporto dei due candidati presenti: Susanna Ceccardi, sindaco di Càscina, in corsa per le europee, e ovviamente Sandro Giulivi, che punta alla poltrona di primo cittadino tarquiniese.

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E' propio lui a fare gli onori di casa: "Lieto che sia qui il ministro della scuola, un luogo fondamentale per il territorio e il Paese. Nel nostro programma abbiamo previsto un campus scolastico e di rivalutare l'efficienza degli edifici, a lui faccio i complimenti per aver rimesso l'educazione civica e pensando alle elezioni dico a tutti di non sottovalutare le europee, perché per fare bene qui anche l'Europa è fondamentale". Parole condivise dal senatore Fusco, che ha ricordato i 600 mila euro di contributo arrivato stanziato per Tarquinia dal ministro Bussetti: "Una delle tante dimostrazioni che la Lega corre sempre in soccorso del territorio".

Prima del ministro è intervenuta Susanna Ceccardi, giovanissima, in dolce attesa (sarà mamma a settembre), e prima vincitrice leghista in Toscana, a Càscina 3 anni fa, regione e cittadina da sempre rossa, a cui ha strappanto l'amministrazione, ovviamente, al Pd: "Grazie a Salvini tutto è possibile" ha iniziato, ricordando la politica contro l'immigrazione clandestina: "A chi ci dice che facciamo morire gente in mare ricordo che l'anno scorso, grazie a noi, i morti sono diminuiti di molto, e che quello che facciamo non è solo in difesa dell'Italia ma dei confini europei che rappresenta. Un'Europa nata molto prima dell'Unione, ma dai Greci, dai Romani e andando avanti, difesa, tra tante, dalle battaglie di Lepanto e Vienna. Non siamo contro l'Europa ma contro i burocrati, quelli, ad esempio, che vogliono togliere la Pac all'Italia e ai nostri agricoltori. Dobbiamo difendere la nostra terra".

In chiusura le parole del ministro, ex provveditore di Milano, abituato a gestire più di 300 realtà pubbliche e migliaia parificate, il triplo di quante sono presenti in una regione come Liguria, una sorta di tecnico del settore, che inizia il discorso da un ricordo personale: "Era il 1978, i primi di agosto, moriva Paolo VI e io, ragazzo, passai da qui per andare in Sardegna. Ricordo il gran vento, avevo un cappellino in testa che volò via, non l'ho più trovato. Oggi torno da ministro - prosegue citando i numeri, che a quanto pare gli piacciono molto - gestendo un milione e 200 mila dipendenti, più di 8 milioni di studenti e quindi circa 17 milioni di genitori, con zii e nonni praticamente mezza Italia sta attento al mio lavoro. Da ex provveditore conosco il settore e ho visto riforme che non sono mai state verso gli studenti, che mai venivano messi al primo piano. Mancavano dirigenti scolastici e segretari, questi ultimi da 18 anni senza concorso, e un numero di supplenze enormi. In pochi mesi abbiamo fatto concorsi per tanti ruoli e altri verranno; per primaria e secondaria nei prossimi 3 anni avremo 40 mila insegnanti di sostegno specializzati, da settembre già 14 mila.

Per troppo tempo sono mancate competenza e attittudine, ai ragazzi manca una guida e un orientamento. Dai 13 ai 19/20 anni i ragazzi cambiano e l'educatore è fondamentale per aiutarli. Ai genitori dico che il voto preso in un compito è limitato solo allo studio e non deve andare sulla persona e per questo non va giudicato in famiglia. E non dimentichiamo l'amore - chiude poeticamente prima di lanciare gli ultimi slogan elettorali - che porta benefici a scuola, in famiglia e nella comunità: esprimere il bene porta un circuito virtuoso. Abbiamo un grande leader, Matteo Salvini, che ha a cuore questo Paese e lo dobbiamo assistere in ogni modo. Tu, Giulivi, col tuo esempio, dovrai contaminare il territorio".

Foto di rito veloci, dal pubblico nessuno ha il coraggio di porre domande, e il tour prosegue in altri Comuni della Tuscia.

Teresa Pierini