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Giulivi (Lega) scrive a Tarquinia: "Sei un pensiero fisso, la mia aspirazione più alta"

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TARQUINIA - Battute finali per la campagna elettorale amministrativa, che nella storica cittadina etrusca si concluderà domenica 9 giugno con il ballottaggio. Il candidato sindaco Alessandro Giulivi (Lega e liste civiche) sceglie per la chiusura una "romantica lettera" alla sua città, letta in prima persona e "battuta" nel video che è stato pubblicato sui social (clicca qui per vederla).

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Questo il testo della lettera a Tarquinia e ai suoi elettori:

"Cara Tarquinia,
sono nato nell’anno in cui un grande cittadino di Tarquinia moriva, Vincenzo Cardarelli, la città dove anche lui ha vissuto e che ha amato e da cui come lui non mi separerò mai.

Sei la prima cosa a cui penso la mattina quando mi sveglio, e a volte l’ultima, la notte quando mi addormento.
'Nelle notti d’insonnia tu mi riappari e in te mi rifugio'.
Sei un pensiero fisso, la mia aspirazione più alta.

Sei Il paese che da tempo vedo soffrire in silenzio, indifferente a tutto, che non sa più restare unito;
che deve ricercare un cammino d’insieme, dialogando, ragionando e tendendo la mano, per fare una forte catena umana con le radici basate, prima di tutto, sulla sua umanità, sui suoi valori, sulla terra di quei campi da cui con grande sacrificio ha sempre saputo trarre il necessario per il suo vivere e per quello della sua gente.

Sei la speranza e il mio lasciapassare per un futuro migliore per noi per i nostri figli, per i nostri nipoti.
In questi mesi ti ho dedicato molti pensieri, parlando di te con chiunque, da te non mi separo e non mi sono separato mai.

Tarquinia mia, perché pensi così poco a te stessa?
Perchè vivi distrattamente il tuo presente e continui a scivolare nel degrado morale e materiale continuando a rifiutarti di pensare alla tua storia millenaria e a cambiare per costruire a più mani il tuo futuro.

Io ho nostalgia di un paese vero, fatto, prima di tutto, di uomini veri, di umanità e valori che servono a vivere bene insieme.
Io ho nostalgia del meglio di te, delle tue origini, della tua appartenenza, della tua identità, di quel tempo in cui anche nella povertà e nella semplicità delle cose, sapevi apparire ricca e bella.

Oggi ci sono tante cose buone da fare, tanti valori da far emergere, tanto volontariato e tante iniziative da incoraggiare ma anche tanta pigrizia, ignoranza e degrado da debellare.
Per questo dobbiamo guardare in alto nella nostra coscienza, onorare la responsabilità che deriva dall'autorità che ci viene affidata al di sopra dei propri interessi, al di fuori dalle logiche di potere e delle poltrone.

Mi sento legato al mondo dei giusti; al mondo dei diritti, al valore della vita, alla tutela del luogo in cui ho scelto di vivere, alla ricerca di una nuova visione di questa città e sarò al fianco di tanti che si sentono impegnati a costruirla con me, perché è importante mettersi in cammino e farlo insieme.

Ciò significa cercare di non ripetere soltanto quanto già è stato fatto, ma avere idee nuove, progetti originali, richiede generosità e comporta fatica, studio, confronto coraggioso e impegno, perché crescano le potenzialità di questo paese facendo attenzione che ciò non oscuri i valori più alti e il rispetto di tutti.

Ogni buon cittadino desidera che lo scontro civile a livello culturale e politico abbia legittimità solo quando è finalizzato al bene comune. 

Ho deciso fin dall’inizio di circondarmi di persone di grandi valori, di una squadra che si impegni per il vero bene dei cittadini e l’ho fatto senza pensare alla vecchia politica e ai grandi portatori di voti.

L’ho fatto per la fedeltà alla nostra coscienza, memore dei valori che sono all'origine del nostro impegno politico,
Nella certezza che verrà il momento in cui apparirà chiaro cosa ci ha spinto a non arrenderci, a perseverare, all’aver preferito alle logiche del potere e degli interessi personali una scelta che lascerà una traccia da seguire per le generazioni future.

Voglio una Tarquinia dove ci siano lavoro e casa per tutti, luoghi di ritrovo per i giovani, opportunità di crescita per ragazzi, spazi adatti e sicuri per i bambini, per gli anziani e pari opportunità per i diversamente abili.
E affichè questo si realizzi è necessario impegnarsi a incentivare ogni iniziativa pubblica e privata che porti nuovi posti di lavoro, soprattutto di quello qualificato, promuovere l'edilizia pubblica e convenzionata, creare nuovi alloggi popolari, favorire iniziative culturali, artistiche, ricreative, sportive perché i cittadini e le famiglie, si incontrino serenamente insieme.
Per questo voglio onorare chi veramente lo merita senza scendere a compromessi e favoritismi.
Ho scelto al mio fianco donne e uomini concreti e coraggiosi in grado di impegnarsi con valori nell'attenzione a tutte le dimensioni dei cittadini.
Oggi è chiaro che ce l'abbiamo messa tutta, siamo sereni, pronti e convinti di aver reso onore a quanti ci hanno già votato e che torneranno domenica a darci fiducia attraverso la designazione della volontà popolare.

Cara Tarquinia ti dedicherò il mio tempo e le mie energie, il mio coraggio, il mio entusiasmo, ma non possiamo più sprecare tempo perché per trasformare il mio sogno, il nostro sogno in realtà ci servite anche voi.

Tarquinia, sei un amore grande, potente, irrazionale e Io amo il mio Paese".

Alessandro Giulivi