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Lazzaroni scende in campo con Toti e Abbruzzese: si apre la scissione in Forza Italia

Provincia
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RONCIGLIONE - Il ciclone Toti si abbatte anche tra gli azzurri viterbesi: è solo di ieri l'annuncio dell'uscita dal partito di Berlusconi da parte del governatore ligure, che fungeva da co-coordinatore insieme a Mara Carfagna, che iniziano le prime adesioni nella Tuscia. A rompere il ghiaccio è Pietro Lazzaroni, che si schiera apertamente su Fb.

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Un messaggio che segue alla partecipazione alla convention romana al Brancaccio, dove era presente in qualità di ospite anche il sindaco di Sutri, onorevole Vittorio Sgarbi, e alla vicinanza di Lazzaroni all'onorevole Abbruzzese, tra i primi a schierarsi con l'ormai ex coordinatore nazionale di Forza Italia.

Lapidarie le parole di Toti: "C’è bisogno di un centrodestra nuovo, coerente ai bisogni di questo Paese del 2019, che non abbia nostalgia del passato ma con il coraggio di fare un passo avanti tutti insieme per costruire un’offerta politica che duri per i prossimi vent’anni e finalmente dia ai cittadini quelle risposte che servono ovvero grandi opere, attenzione per le imprese, crescita del Pil, formazione, occupazione e finalmente autonomia". Seguito subito dal consigliere regionale on. Mario Abbruzzese, ideatore del gruppo “Laboratorio Lazio Per Il Cambiamento”, insieme al capogruppo alla Pisana Antonello Aurigemma, presidente della commissione Cultura Pasquale Ciacciarelli, l’ex vice presidente d’Aula Adriano Palozzi. "È evidente che il cerchio magico che oggi governa Forza Italia vada cambiato e sostituito con regole democratiche * ha precisato Abbruzzese in un'intervista - aggregando e coinvolgendo tutta la classe dirigente del nostro partito attraverso il confronto di idee e la partecipazione di tutti i territori".

Per Lazzaroni, che spera presto di allargare il consenso nella Tuscia creando una vera e propria struttura, la scelta era obbligata: "Da tempo seguo con interesse le iniziative di Toti e sono sempre vicino all'onorevole Abbruzzese. C'era l'idea di provarci dentro Forza Italia ma a quanto pare non è possibile - confessa l'esponente centrista di Ronciglione - ma i fatti nazionali degli ultimi giorni e quanto è avvenuto a Viterbo, con la nomina di un coordinamento provinciale che esce da un congresso che va letto come un accordo a tavolino, mi hanno convinto che non si può proseguire con un partito in mano a pochi".

T. P.