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Bocelli torna sulla polemica: "Ai pochi che mi hanno criticato dico... Vi perdono"

Provincia
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SUTRI - Ogni occasione pubblica è buona e Vittorio Sgarbi lo sa benissimo, per questo l'inaugurazione della mostra Luce e ombre a Sutri, tra barocco e futurismo diventa cassa di risonanza per i suoi appelli alla libertà. E anche oggi le aspettative non sono state deluse.

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Con un filo conduttore che lega una multa appena ricevuta all'ormai nota polemica su Andrea Bocelli, il sindaco Sgarbi è un fiume in piena. Dall'altro lato il cantante, che con un paio di semplicissime frasi distrugge il nemico invisibile che sul web ha tentato di distruggerlo. E vince, alla grande, con due semplici parole: "Vi perdono".

Tutto è iniziato da Sgarbi che ha annunciato di aver appena ricevuto un verbale in ufficio, postergato quindi, per non aver indossato la mascherina nella breve celebrazione del 25 aprile scorso.

Queste le sue parole, come sempre incisive e taglienti: "Io sono cristiano e credo nella provvidenza, Dio ci ha invitato a respirare per vivere, anche perché sappiamo che non ha inventato la mascherina. Ho preso ieri una multa per aver fatto un discorso a due metri dal vice sindaco, con l'opportuno distanziamento, e per questo senza mascherina. Preciso che sono malato e nonostante contesti questa regola, da malato oncologico ho il diritto di non portarla, che poi è dannosa anche per l'età". 

Come ha avuto modo di dire in altre interviste, Vittorio sta lottando contro un tumore e la giornata odierna lo ha messo davvero a dura prova fisicamente, inutile negarlo. Ma ha resistito, continuando a professare il suo amore per la libertà, condiviso questa mattina con l'artista: "E non basta - ha proseguito - poi c'è la violazione grave della Costituzione con l'istituzione del coprifuoco. Accolgo con piacere Bocelli, oggi costretto a portare la mascherina per evitare altre polemiche, ma è smascherinato nel cuore".

Il richiamo del sindaco è alla conferenza al Senato in cui partecipò Bocelli, subendo una serie infinite di critiche e attacchi sul web che sono ormai passati alla storia. Il cantante coglie l'occasione e forse come non ha mai fatto dice la sua: "Approfitto per dire a tutti quelli che mi hanno attaccato sul web che li perdono. Certo, in questo tempo sono andato molto in giro e dopo i tanti attacchi sul web nessuno di persona mi ha fatto o detto altrettanto, quindi... o erano in pochi o sono davvero poco coraggiosi. La paura è l'unica cosa di cui avere paura".

Pochissime parole, pesanti come macigni, che hanno confermato quanto questo Paese sia pieno di leoni da tastiera, che una volta incontrati di persona diventano docili agnellini.

T. P.