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Giulivi (sindaco di Tarquinia) lascia la Lega con la sua maggioranza

Provincia
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TARQUINIA - "In riferimento ai fatti che si stanno susseguendo da ormai molte settimane, di cui siete a conoscenza, e che  mi hanno amareggiato al punto tale da maturare la decisione irrevocabile  di dimettermi dal partito": con queste parole Sandro Giulivi lascia la Lega, partito con cui aveva vinto le elezioni cittadine, confezionando di fatto le liste a supporto e portando tutti i suoi consiglieri in maggioranza, separato dall'altra parte di centro destra, con cui si oppose al ballottaggio.

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"Quando  ho  deciso  di  candidarmi  con  la  Lega, seguire il  progetto  di  questo  partito e accettare  gli incarichi  che mi sono  stati  attribuiti  l’ho fatto perchéci  credevo - così prosegue la nota - perché in  questo  partito  politico avevo ritrovato degli ideali e dei valori che la politica sembrava avesse perso e soprattutto perché le persone con cui ho intrapreso questo percorso si riconoscono in quegli idealie in quei valori, in un concetto di militanza, impegno e sacrificio che viene da lontano e che noi cerchiamo di trasmettere anche alle nuove generazioni di amministratori locali che saranno il futuro di questa Nazione.

Con i coordinatori, gli amministratori, con lo stesso Senatore Fusco abbiamo lavorato fin dall’inizio per far crescere la Lega nella provincia di Viterbo avendo sempre come primo ed unico obiettivo il benessere dei cittadini e insieme la salvaguardia del partito, con l’attenzione ed il rispetto delle linee indicate dal regionale, dal nazionale; ma alla luce degli ultimi episodi, con questa lettera manifesto la mia contrarietà a quelle dinamiche che reputo dannose per l’intero partito ma ancor di più per la serenità del mio operato amministrativo, che intendo proseguire avendo solo come unico obiettivo il bene e l’interesse dalla mia città, per cui sto rassegnandole mie dimissioni sia da coordinatoreche da leghista.

Ragionare da partito politico - conclude - a mio avviso non significa avere piccole sentinelle pronte a spaccare e far nascere  malumori,  ma  creare  cerniere  e  ponti  per  unire i territori, persone, idee, per crescere e diventare più forti, più uniti, lo credo ancora nonostante la mia decisione ed amarezza odierna. Per  quanto  sopra,  il  sottoscritto, tutti gli  assessori  e i  consiglieri  eletti  in  gruppo Lega di questo comune, i responsabili incaricati dei  dipartimenti e da tutti i coordinamenti, non essendoci più le condizioni necessarie a proseguire serenamente nel partito, dichiarano la loro uscita irrevocabile dalla Lega Salvini Lazio".